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Metamorfosi dei Sensi

Recensioni

Metamorfosi dei Sensi

di Salvatore Gurrado (Autore)
5 su 5 stelle sulla base di 5 Recensioni
Da Gioia Lomasti il 14 apr 2022
Pubblicazione cartacea

Liriche che rasentano l'antico anteponendosi al moderno, colme di tanto amore e altrettanto dolore. Testi che toccano il cielo, come la poesia dedicata ad Ilaria Gurrado, sua figlia. Un libro da leggere con il cuore attraverso le proprie emozioni.

Da Elena il 26 apr 2022
Pubblicazione cartacea

Questo non è un libro né pretende esserlo. È un gesto di gratitudine. E forse soltanto un’altra forma di organicità. La sua sostanza, la materia da cui è fatta probabilmente anche essa organicità è segnata da sentieri percorsi dalla diverse ricerche, ritrovamenti, incontri ed addii.. O forse dal destino? Allora quali sarebbero le occulte misteriose cause..? Tracce lasciate ai vortici del tempo nella reale consequenzialità del fare. Convergenze emotive e formali, specchio di frammenti sotto la superficie, trama di frantumi e ricostruzioni di quello specchio, istanti di vita vissuta pienamente tra il dolore e l’amore, tutto viene vissuto come singolo evento, ogni lacrima nel maglione tessuto con un mano e stessuto con l’altra, poemi da imparare di due profumi l’amore e il dolore, questo mio fare nelle diverse forme d’un unico cammino, nella continua ricerca di questo misterioso disegno, nell’esplorare ed esprimere la potenzialità ricevuta come dono divino, malgrado ogni tempesta persino in mezzo alla frustrazione e con tutte le mie mancanze, con tutti i disincanti , le perdite, le fratture, questo far mio, questo è il mio fare : il modo ce trovo per onorare la Vita, e se lo faccio è semplicemente perché posso, ogni situazione è presente e nessuno è stato dissolto nell’oblio. Ogni mio verso scaturisce da un movimento gestuale, intuitivo, quasi caotico che si sviluppa via via, nella configurazione della forma dipinta di un’emozione, necessariamente cangianti su piani diversi del dolore e dell’amore di rappresentazione dell’immagine poetica, mi risulta d’altronde impossibile concepire categorie assolute di risoluzione nella ricerca poetica del senso più globale della vita stessa.

Da Grazia il 29 apr 2022
Pubblicazione cartacea

Nella poesia di Salvatore si crea un effetto scenico come se gli fosse possibile simulare il presente, misurando nel ritmo antico e a tratti moderno la vertigine del divenire.

Da ilaria il 30 apr 2022
Pubblicazione cartacea

La letteratura deve conservare un’autonomia; una totale autonomia dal suo tempo. In questa autonomia si ritrova la perfezione dei classici, e questo avviene soltanto quando si avverte un rifiuto in seno all’opera stessa, una sorta di resistenza che l’autore ha dovuto opporle per realizzarla senza forma Ma è pur vero che ogni silenzio, come rifiuto, è un’invocazione a farsi sentire, a voler dire/ annunciare. La letteratura nella sua incapacità di uscire dallo scritto determina che il suo autore deve saper trovare delle ragioni per agire. Il linguaggio è completamente esposto al pericolo dell’estinzione. Soltanto un linguaggio non volgarizzato consente all’attività letteraria di rimanere in vita. davvero un bel libro consiglio acquisto. Grazie per questo libro Salvatore Gurrado. aspetto tua dedica

Da ufficio stampa il 27 giu 2022
Pubblicazione cartacea

L’insonnia della Parola. Mi sono trovato per caso a leggere questo nuovo libro di Salvatore Gurrado, dal titolo Metamorfosi dei Sensi una raccolta poetica edita nel mese di marzo dalla casa editrice Yuocanprint Edizioni. L’autore comincia cosi: nella pagina introduttiva: “Ho salvato l’emozione dagli occhi”, per Salvatore Gurrado, corrisponde ad un aforisma di vita, come conosciamo da tempo, l’autore non si è mai definito poeta ma piuttosto, un filosofo prestato alla poesia lirica. Abbiamo più volte avuto modo di leggere la sua biografia edita in tutti i social e reti internet Wikipedia e vari blog. Laureatosi alla Statale di Milano, in filosofia. Lui ama dire di sé che è un poeta per caso, “prestato alla poesia”, sappiamo inoltre del suo “ateismo cosciente,” ragion per cui non esiste per l’autore una salvezza eterna, tantomeno divina. Fin dalla sua tenera età l’autore subisce la fascinazione di un’infanzia perduta, si trova costretto a mutare il suo linguaggio fin dalla nascita, le scene correnti degli ospedali, l’odore estremo della sterilizzazione, per via della sua leucemia, una fascinazione legata al mito della morte, che lo porta a vivere la vita nella sua piena vertigine che incorpora tutti i sensi. La metamorfosi dei Sensi rappresenta per il poeta una sorta di sole del tramonto, che avviene dall’oscurità fino alla luce, quasi si ritrova in un percorso inverso, prima avviene l’oscurità e dopo la luce. Con la nascita della sua primo genita “Ilaria Gurrado” quel sole invece diventa veicolo incosciente di un’alba che fatica a tramontare. Una luce cosi bianca, fioca, che rende persino la notte più oscura bianca. Tutta la poesia di Salvatore Gurrado ruota intorno a due o tre poli magnetici. Due sentimenti che si sovrappongono il “dolore e l’amore” ma entrambi vengono vissuti come un’emozione essenziale. Un’emozione di potente qualità, straordinariamente perturbante. Che vanno ricercati nell’autore nella sua coscienza più remota. Sotto la superfice. Nel suo lungo cammino filosofico e poetico, egli accoglie la notte come luogo del mistero, come segno di un destino “diversamente felice”. Né la speranza, né la calma, ma un’esaltazione difronte ad una scommessa perduta, per via di un’infanzia stravolta, un paradiso infantile, per sempre compromesso, piegato al paradiso della morte, graffiando l’anima con i ricordi, quei ricordi che con la loro forza dipingono e stravolgono tutta la realtà. A pagina “16” della sua raccolta poetica “Metamorfosi dei Sensi” l’autore si esprime così: “Per loro sono nato”, come se nel titolo avesse incluso una destinazione superiore, segue scrivendo: Arde il mio sguardo, nel fiume della vita, seguo i miei desideri. Se avessi preso coscienza mi sarei liberato. Una lirica breve ma cosi carica di una verità che si rivela poco per volta. Il desiderio di uno sguardo che vive il fiume della vita, questo “tutto scorre” il tema filosofico che ha la sua origine nell’ antica Grecia, con Eraclito. Il desiderio come tema della coscienza, e la liberazione come tema salvifico. A pagina “25” la lirica assume il nome del libro “Metamorfosi dei Sensi” scrive: Ho la testa persa nel mondo, quello che voglio nella vita, e il sentimento, l’esistenza, un attimo vivo, circondato da un lungo sogno dove tutto il male muore d’amore, e in questi ultimi versi che riconosciamo l’autore, dove tutto il male muore d’amore. Leggere Salvatore Gurrado, leggiamo insieme coesi antico e il moderno. Grazie per le tue parole, grazie perché tutto il male muore d’amore.

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