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La scuola bocciata

Recensioni

La scuola bocciata

di Lucia D'Aleo (Autore)
5 su 5 stelle sulla base di 3 Recensioni
Da Dirigente scolastico Prof. Mario Cavallari il 12 ott 2021
Ebook

Il libro delle prof.ssa D’Aleo è una riflessione amara ma al contempo stimolante frutto di una lunga, intensa e dinamica azione didattica che ha percorso tutta la sua vita professionale. Ormai in pensione la prof.ssa ha avvertito il bisogno di riflettere sulla propria esperienza di docente : “..ho maturato la voglia di raccontarmi ” . Attraverso la sua esperienza quotidiana e diretta, documenta e testimonia il declino continuo della scuola che si stava manifestando ( e forse ancora si manifesta) . Si capisce dalle prime pagine che l’esito di questa narrazione biografico-professionale, che riflette e ritrae tutto il contesto scolastico nelle sue molteplici sfaccettature, sarà negativo: un sistema scuola da bocciare dice provocatoriamente , ma con tono perentorio, il titolo del libro. La prof. si racconta con un linguaggio schietto, diretto, talvolta caustico, verso situazioni scolastiche vissute con sofferenza e spirito combattivo, verso persone, colleghi o dirigenti e decisori politici fossero anche ministri, anzi a maggior ragione; un linguaggio sempre concreto e chiaro, ricco ed operativo nei contenuti, sempre finalizzato al miglioramento dell’azione didattico-educativa e al bene autentico degli studenti. Il racconto-analisi si sofferma in particolare su alcuni aspetti nevralgici, ma fortemente critici ,della vita scolastica : una insufficiente capacità di valorizzare la meritocrazia- la mancanza di una seria valutazione dei docenti(aggiornamento e accertate competenze) - la funzione educativa della scuola, sempre più scadente e demotivante, sia per i docenti(spesso screditati, umiliati economicamente e professionalmente e, nello stesso tempo, convocati paradossalmente a esercitare sempre più la funzione di supplenti di un discorso educativo che sembra non aver più sostegno né nelle famiglie né nelle istituzioni) che per gli alunni meritevoli –la mistificazione del “metodo” a scapito del primato dei “contenuti” - valutazione degli studenti spesso superficiale e ,talvolta, “buonista”: a tutti i docenti “buonisti” la prof. ricorda che la bocciatura non è una punizione, bensì un aiuto ai ragazzi perché possano capire che durante gli anni scolastici quello è il loro lavoro, che essendo intellettivo li aiuta a crescere e a sviluppare i loro pensieri Se il sistema Scuola presenta criticità così gravi –afferma la prof.ssa D’Aleo - è ovvio che i primi responsabili siano coloro che sono a capo del sistema: i tanti ministri della Pubblica istruzione che si sono succeduti e le continue riforme che continuano a peggiorare il clima scolastico. Nonostante ciò, molte le realizzazioni progettuali scaturite dalla tenace volontà della docente, nonostante la burocrazia scolastica, i meccanismi talvolta frustranti e la diffidenza di alcuni colleghi e perfino, in qualche caso del Preside . Dal libro emerge la figura di una prof. di grande coerenza e coraggio, tanto da tenere un rapporto sempre molto combattivo ed esigente con le istituzioni, i colleghi ,con dure prese di posizione nei C. di Classe, con lettere a Ministri, dove rivendica con forza il riconoscimento della meritocrazia (anche tra i docenti),la grande sconosciuta in questo paese. Eppure alla fine sul rammarico e la delusione della prof. che in pensione fa questo bilancio negativo, senza appello della scuola si sente prevalere una dolcezza e un amore unici: tra le pieghe della bocciatura dell’Istituzione, è riuscita a creare un rapporto severo, ma luminoso e fecondo con i suoi studenti ed una collaborazione autentica con alcuni compagni di viaggio. E la conclusione ,che non ti aspetti, dove scrittura e pittura si fondono ( la prof.ssa è anche affermata pittrice) sprigiona una scia luminosa che ti riporta all’inizio di questo appassionato racconto professionale, scritto nel ricordo e dedicato ad sua sua alunna, prematuramente e tragicamente scomparsa, bella, intelligente, personalità trainante della classe: aveva bellissimi, lunghi capelli neri.. e la prof. la ritrae felice in un luminoso campo di fiori.

Da Dirigente scolastico Prof. Mario Cavallari il 12 ott 2021
Ebook

Il libro delle prof.ssa D’Aleo è una riflessione amara ma al contempo stimolante frutto di una lunga, intensa e dinamica azione didattica che ha percorso tutta la sua vita professionale. Ormai in pensione la prof.ssa ha avvertito il bisogno di riflettere sulla propria esperienza di docente : “..ho maturato la voglia di raccontarmi ” . Attraverso la sua esperienza quotidiana e diretta, documenta e testimonia il declino continuo della scuola che si stava manifestando ( e forse ancora si manifesta) . Si capisce dalle prime pagine che l’esito di questa narrazione biografico-professionale, che riflette e ritrae tutto il contesto scolastico nelle sue molteplici sfaccettature, sarà negativo: un sistema scuola da bocciare dice provocatoriamente , ma con tono perentorio, il titolo del libro. La prof. si racconta con un linguaggio schietto, diretto, talvolta caustico, verso situazioni scolastiche vissute con sofferenza e spirito combattivo, verso persone, colleghi o dirigenti e decisori politici fossero anche ministri, anzi a maggior ragione; un linguaggio sempre concreto e chiaro, ricco ed operativo nei contenuti, sempre finalizzato al miglioramento dell’azione didattico-educativa e al bene autentico degli studenti. Il racconto-analisi si sofferma in particolare su alcuni aspetti nevralgici, ma fortemente critici ,della vita scolastica : una insufficiente capacità di valorizzare la meritocrazia- la mancanza di una seria valutazione dei docenti(aggiornamento e accertate competenze) - la funzione educativa della scuola, sempre più scadente e demotivante, sia per i docenti(spesso screditati, umiliati economicamente e professionalmente e, nello stesso tempo, convocati paradossalmente a esercitare sempre più la funzione di supplenti di un discorso educativo che sembra non aver più sostegno né nelle famiglie né nelle istituzioni) che per gli alunni meritevoli –la mistificazione del “metodo” a scapito del primato dei “contenuti” - valutazione degli studenti spesso superficiale e ,talvolta, “buonista”: a tutti i docenti “buonisti” la prof. ricorda che la bocciatura non è una punizione, bensì un aiuto ai ragazzi perché possano capire che durante gli anni scolastici quello è il loro lavoro, che essendo intellettivo li aiuta a crescere e a sviluppare i loro pensieri Se il sistema Scuola presenta criticità così gravi –afferma la prof.ssa D’Aleo - è ovvio che i primi responsabili siano coloro che sono a capo del sistema: i tanti ministri della Pubblica istruzione che si sono succeduti e le continue riforme che continuano a peggiorare il clima scolastico. Nonostante ciò, molte le realizzazioni progettuali scaturite dalla tenace volontà della docente, nonostante la burocrazia scolastica, i meccanismi talvolta frustranti e la diffidenza di alcuni colleghi e perfino, in qualche caso del Preside . Dal libro emerge la figura di una prof. di grande coerenza e coraggio, tanto da tenere un rapporto sempre molto combattivo ed esigente con le istituzioni, i colleghi ,con dure prese di posizione nei C. di Classe, con lettere a Ministri, dove rivendica con forza il riconoscimento della meritocrazia (anche tra i docenti),la grande sconosciuta in questo paese. Eppure alla fine sul rammarico e la delusione della prof. che in pensione fa questo bilancio negativo, senza appello della scuola si sente prevalere una dolcezza e un amore unici: tra le pieghe della bocciatura dell’Istituzione, è riuscita a creare un rapporto severo, ma luminoso e fecondo con i suoi studenti ed una collaborazione autentica con alcuni compagni di viaggio. E la conclusione ,che non ti aspetti, dove scrittura e pittura si fondono ( la prof.ssa è anche affermata pittrice) sprigiona una scia luminosa che ti riporta all’inizio di questo appassionato racconto professionale, scritto nel ricordo e dedicato ad sua sua alunna, prematuramente e tragicamente scomparsa, bella, intelligente, personalità trainante della classe: aveva bellissimi, lunghi capelli neri.. e la prof. la ritrae felice in un luminoso campo di fiori.

Da Sara Garufi Italia il 12 ott 2021
Ebook

Dal titolo “La scuola bocciata” il libro di Lucia D’Aleo sembrerebbe un saggio, ma quando si comincia a leggerlo ci si accorge che è la storia della vita della scrittrice, tutta dedita alla famiglia e al suo lavoro di insegnante, che riempie totalmente la sua vita. Specialmente oggi nella società odierna non è facile incontrare persone che hanno fatto del proprio lavoro la loro ragione di vita. Si tratta di perle rare, che hanno trovato nel proprio lavoro la possibilità di essere appagati nelle loro aspirazioni più vere e non solo un mezzo per sbarcare il lunario, un modo per guadagnare il necessario per vivere. Oggi in una società distratta da mille problemi di tutti i generi e generalmente dedita al consumismo non è facile incontrare persone animate da ideali e dal desiderio di rendersi utili agli altri. L’autrice, mettendo in rilievo l’importanza della missione educatrice della scuola, non tralascia di sottolineare che le molte riforme messe in atto dai vari ministri della pubblica istruzione che si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni non sempre hanno migliorato lo stato delle cose. Tutto ciò tuttavia come anche le crescenti difficoltà legate alle difficoltà della società non deve far demordere i docenti nell’esplicazione della loro importantissima attività. Il libro vuole essere infatti anche una denuncia dei mali endemici della società che si riflettono nel mondo della scuola. Quest’ultima, pur essendo chiamata a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione umana, oltre che culturale, dei giovani insieme con la famiglia, talvolta di fatto ne viene impedita o, quanto meno, ostacolata dalla gestione di poteri decisionali non sempre idonei al loro compito. Inoltre la pochezza e la miseria morale di qualche individuo si insinuano anche nel mondo della scuola provocando danni non lievi a insegnanti e studenti e facendo sì che la scuola non si mostri all’altezza del proprio ruolo, che sarebbe quello di formare persone intelligenti, buone, preparate ad affrontare la vita nel migliore dei modi. Il libro è arricchito dall’inserimento delle riproduzioni di sette dipinti ad olio dell’autrice chiamati “La geometria dei colori”. Si tratta di dipinti astratti in cui il colore gioca un ruolo fondamentale e che rivelano notevoli capacità artistiche nell’autrice.

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