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Si torna a casa

Recensioni

Si torna a casa

di Giuseppe Carcione (Autore)
5 su 5 stelle sulla base di 7 Recensioni
Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

Ho appena finito di leggere il tuo libro. Mi è veramente piaciuto. Certamente il lettore viaggia con tuo padre e Turi, passando per un'Italia quasi distrutta; tuttavia, ancora con persone molto buone disposte ad aiutare chi ha bisogno. Mi sembra che la loro permanenza a Carpinone (famiglia del farmacista) sia davvero notevole, per non parlare di altri personaggi citati (come i preti in diversi luoghi) che li hanno aiutati. Anche l'unione dei siciliani per portare la barca in spiaggia merita di essere ricordata, così come l'amicizia dei due compagni di viaggio, cioè l'uno non abbandona l'altro, anche quando potrebbe sembrare il più "logico" (e non "umano" ) fare. Su questa linea narrativa, anche il contesto storico è stato molto interessante per me. Confesso che, nella mia "mente ignorante", la "questione" tra Italia, Etiopia ed Eritrea era avvenuta nel XIX (neocolonialismo), poco dopo l'unificazione italiana, e non negli anni '30 ... Così sono andata a leggere velocemente qualcosa sull'argomento per situarmi meglio . Anche è stato interessante per me ricordare la situazione dell'Italia nella seconda guerra e, ovviamente, la lettura del tuo libro ha richiamato alla memoria frammenti di film italiani (come "Roma, città aperta", quando si commenta la situazione nella capitale). Non meno interessante è la linea narrativa riferita alla l'infanzia del narratore (la tua infanzia). Il tratto affettivo presente crea nel lettore una grande simpatia per i personaggi e per i fatti narrati. Credo che anche la descrizione delle abitudini locali e d'epoca sia uno dei grandi "punti di interesse" del libro. Ho adorato questa parte! Anche qui alcune scene mi hanno ricordato casi raccontati da amici e parenti, come la descrizione della morte del maiale. (Tuttavia, non credo di aver capito bene il "caso della capra Colombina" ... È stata rilasciata negli inverni, vero? Perché?) È interessante anche il modo in cui le due linee narrative si interconnettono. Veramente buono! Isabel Martelli Cabral

Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

"Qualche settimana ho ricevuto una telefonata: Nino mi annunciava di avere terminato la sua terza fatica “Si torna a casa...”. E aggiunse: sarei felice se lo leggessi in anteprima per darmi una valutazione. E bene, l’ho letto in due ore: incantato. È questa l’opera di Nino che segna la svolta, la maturità acquisita di uno specialista della memoria; Nino è il fotografo del tempo, immobilizzato con la sua capacità di montare sequenze descrittive che sono fotogrammi, istantanee di una Sicilia che non c’è più e che l’amico Nino fa rivivere come una pellicola di Tornatore. Un susseguirsi di immagini che toccano il cuore. Un viaggio in Italia dall’epoca dell’impresa abissina e alla fine del nazi-fascismo. Ci si torna indietro ... senza accorgersi che il tempo sia passato ... Grazie Nino ..." Luciano Armeli Iapichino

Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

Ed anche questa volta ho avuto ragione! Si, ragione piena nell'asserire che quando si legge un libro di Giuseppe Carcione, è come degustare, lentamente e con piacere, un delizioso sorso del nostro Aleatico migliore! Anche questo suo ultimo e mirabile racconto, avvolge il lettore e lo " trasloca" nei luoghi e nei momenti vissuti dal protagonista (suo padre) come che si fosse anche noi lì con lui... suoi compagni di viaggio e d'avventura! Bravo, Prof... come sempre sei arrivato al cuore!!! Manrico Bacigalupi

Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

Con gli occhi ancora umidi per la commozione Le scrivo a caldo le mie impressioni sul libro "Si Torna a Casa", appena terminato di leggere. E’ stato come viaggiare insieme ai due soldati, conquistando con pathos metro dopo metro la strada verso casa. Ho sentito la fatica delle loro ossa prese di freddo, il dolore ai piedi ignorato per non crollare prima di aver raggiunto un giaciglio generosamente offerto da chi non ha altro da offrire. Bellissimo il pensiero “I poveri hanno sempre un sesto senso nel riconoscere altri poveri bisognosi di aiuto.”. Uno spaccato di Italia il cui ricordo sta andando perdendosi, purtroppo; non solo per la vita semplice e genuina di un tempo descritta nella parte riguardante il figlio che ascolta il resoconto del ritorno a casa, ma soprattutto per la testimonianza di coloro che hanno vissuto le atrocità della guerra. Commovente la traversata dello Stretto di Messina: quanto la scelta di un secondo può cambiare la tua vita. Le persone sulla riva che aspettano, chi invano, di rivedere un figlio tornare dal fronte. Quanti non hanno avuto la fortuna di Cuncittina di rivedere il proprio marito tornare? Grazie Prof. per queste belle emozioni che scaldano il cuore e auguri perché questa storia sia conosciuta da molti. Elisa Barbaro

Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

‘SI TORNA A CASA’... e quella casa era a Galati Ho letto questo libro a cavallo di due giorni. Me lo ha regalato Giuseppe (Nino) Carcione che non è uno scrittore nel senso tradizionale del termine ma è più che altro uno che scruta dentro di se il suo vissuto e le storie di vita che ha ascoltato e le riporta su carta. Opera mai semplice e per questo encomiabile ! Ho fotografato questo testo su una vecchia coperta militare perché il libro intreccia due linee temporali diverse ma quella principale è la storia del padre dell’autore e delle sue rocambolesche avventure da soldato prima in Etiopia e poi in Italia. Qui la fa da padrona la narrazione avvincente del ritorno in Sicilia dopo l’armistizio dell’8 settembre ‘43 e delle peripezie del viaggio. Ammiro Giuseppe perchè parla del padre con passione e amore di figlio e sono sicuro che ha frammisto ad ogni pagina una lacrima di commozione. Io non riuscirei a finire una riga sola che sarei di certo sopraffatto dall’emozione. La cornice del racconto bellico è il periodo del raccolto delle nocciole settembrino, un vero e proprio rito familiare che alleggerisce la trama donando freschezza e vivacità all’intreccio. Durante le fresche sere, a fine lavoro, il padre racconta ai figli i suoi trascorsi bellici. Mi permetto solo due critiche bonarie. Una stilistica che già ho riferito all’autore : l’impaginato è con interlinea troppo abbondante; Una invece narrativa e del tutto personale : avrei aggiunto un capitolo in più ... desideravo ardentemente che ci fosse l’abbraccio più agognato al ritorno in paese: quello con la moglie; ecco, per così dire, il libro finisce troppo presto ! Forse Giuseppe era già tanto segnato da questo sforzo di memoria e di emozione. Lo perdono ❤️ Grazie prof, grazie ancora per le emozioni che mi hai regalato. Quante volte anche noi esuli abbiamo sospirato e sospireremo : SI TORNA A CASA Cristiano Parafioriti

Da Giuseppe Carcione il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

Caro Nino,ho finalmente letto il tuo ultimo libro. Anche stavolta hai fatto centro.La lettura è praticamente un viaggio nella memoria. Quella memoria che sta scomparendo o che in alcuni strati della società di oggi è già sparita. E'una tastimonianza dolce e al contempo amara degli anni che noi non scorderemo, ma che i giovani di oggi (per fortuna non tutti) sconoscono e addirittura negano. Il dolce rapporto con i tuoi genitori,tuo fratello e i parenti tutti e l'amaro e sofferto ritorno a casa da una guerra disastrosa che ha lasciato dietro di sé dolore e rovine. Emoziona il racconto, io l'ho sentito sulla pelle. Spero che il libro venga letto da tanti, ma soprattutto dai giovani, che possano trovare la voglia di documentarsi. Ancora complimenti. Giuseppina Emanuele

Da ANTONIO SCUDERI il 13 nov 2021
Pubblicazione cartacea

Oggi ho finito di leggere l'ultima pubblicazione di Giuseppe Carcione. Il suo racconto mi ha fatto tornare in mente quando, nelle lunghe giornate d'estate, mi sedevo sul gradino vicino a mio nonno e lui mi raccontava per ore momenti della sua vita. Mi ha fatto emozionare, e rivivere quei momenti, i racconti dei giorni trascorsi a raccogliere le nocciole perché tanti bei ricordi familiari mi legano a questi momenti. Riguardo il racconto del padre sulla sua esperienza, fortunatamente per lui a lieto fine, della guerra ho avuto la sensazione di vedere e seguire con i miei occhi, seduto dall'alto di un muretto, le sue vicissitudini nei vari scenari e l'intero viaggio di ritorno. Complimenti . Antonio Scuderi

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