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L'inquadratura e la composizione in fotografia - Seconda edizione

Recensioni

L'inquadratura e la composizione in fotografia - Seconda edizione

di Alessandro Rizzitano (Autore)
5 su 5 stelle sulla base di 1 Recensioni
Da Paolo Pizzimenti il 22 mar 2021
Pubblicazione cartacea

L’inquadratura e la composizione fotografica Secondo libro o ampliamento del primo libro dedicato all’inquadratura ed alla composizione fotografica di Alessandro Rizzitano. Qualche anno fa, l’amico Alessandro, seppur un po’ titubante, mi offrì una copia del suo primo volume inerente la composizione ed inquadratura fotografica. La sua titubanza era dovuta al fatto che Alessandro conosce il mio modo di fotografare e di osservare e spesso mi aveva citato in alcuni suoi commenti o “impiegato” ad esempio nei suoi incontri pubblici. Accettai il dono con piacere e con grazie alla mia curiosità lo lessi in brevissimo tempo. Un volume scritto bene, con esempi e descrizioni ben dettagliate ( Alessandro è un perfezionista al limite del maniacale !) che può essere molto utile a chi si avvicina alla fotografia per la prima volta e a chi invece la fotografia la “rispetta” da vari anni e vuole rispolverare alcuni concetti. La lettura è fluida e tecnicamente non complessa, anzi tutt’altro è semplice ed immediata. Se avesse voluto essere più tecnico, credo avrebbe rischiato di annoiare il lettore. Quindi in sintesi un buon lavoro. Oggi, dopo alcuni anni amplia il suo volume con nuovi capitali dedicati al formato “Quadrato”, “Il Disturbo “ (a me assai caro) e l’espressione “cinematica” (altro tema a me caro ). L’elogio del formato quadrato Alessandro elogia il formato 6x6 per la sua gradevolezza nel raccontare le storie fermate dall’obiettivo sottolineandone la pregevolezza e perché no leggera melanconia di un tempo che fu. Invita alla riscoperta di un formato che è stato trascurato per un bel po’ di tempo e ritenuto a torto fuori tempo, invece attualissimo basti pensare al primo modello Instagram. Il disturbo Quante volte abbiamo sentito esclamare : Si è una bella foto, ma quella “ cosa “ in mezzo oppure sul lato proprio “ mi disturba” e non dovrebbe esserci … Ed invece proprio quel “ disturbo”, magari “fermato al volo “ volutamente, aggiunge un tocco di originalità e di interesse ad una foto che seppur buona sarebbe potuta essere come tante altre. Alessandro loda il disturbo creativo ed invita il fotografo ad essere un po’ più propenso ad inserirlo per rendere una foto più incisiva ed interessante, Come in un film La fotografia è nata prima del cinema, ed il cinema altro non è che una serie di fotogrammi in sequenza che animano le immagini che abbiamo ricercato o volutamente “generato”. Alcuni dei nostri migliori registi contemporanei che hanno realizzato film diventati dei capolavori hanno avuto un passato da fotografi, basti pensare al genio Stanley Kubrick, che partendo da fotoreporter ha realizzato film che ci hanno lasciati a bocca aperta. Altrettanto fa Paolo Sorrentino nei suoi film o serie tv lascia spazio alla fotografia creativa e si fa “aiutare “ da Luca Bigazzi che spesso riesce a suggerirgli le migliori inquadrature per le scene clou che poi ci lasceranno senza fiato. Insomma la fotografia ed il cinema sono sulla stessa linea. Alessandro suggerisce un approccio cinematico all’occhio del fotografo “ principiante “ oppure suggerisce al fotografo “ datato” di aprire la sua mente e gli occhi a nuovi modelli di inquadratura e di osare tagli arditi. Per concludere posso dire senza ombra di dubbio che leggere questo volume ampliato ed arricchito di nuovi capitoli porta il lettore a sperimentare nuovi mondi visuali invitatolo ad osare e a non credere che la fotografia sia solo quella delle regole prestabilite.

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