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La Mente Nera di Salvatore Palmieri
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: La Mente Nera
  • Autore: Salvatore Palmieri
  • Data di uscita: 2012
  • Editore: Youcanprint
  • DRM: Assente
  • ISBN: 9788866184966
{DATI_FINE}
EBOOK
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{DESC} Esiste una linea di demarcazione tra i vari livelli di realtà? O è solo un falso confine creato dalla nostra paura irrazionale, dalla nostra presunzione di sapere spiegare tutto, dal delirio di onnipotenza dell’uomo che si vede depositario, creatore e gestore della Verità? Questo è il messaggio del testo che leggerete e questo è il dubbio che l’autore sa sottilmente, implacabilmente insinuare nella mente del lettore, riuscendo a coinvolgerlo in un’altalena di emozioni spesso così intense, da essere percepite fisicamente, come se le parole prendessero vita per percorrere la pelle srotolandosi in gelide onde roventi. “La Mente Nera”, una raccolta di dieci racconti dell’orrore, vi trasporterà in mondi oscuri e al cospetto di realtà e mostri difficili da affrontare. Salvatore Palmieri, già autore dei romanzi: “Il Treno Va, per La Terra degli Angeli” e “Apokalypsis, L’Apocalisse dei Demoni”, con questa nuova opera, regala un nuovo macabro brivido agli appassionati del dark!
 
Questo libro ha ottenuto N. 3 recensioni dai nostri lettori
Salvatore Palmieri - gennaio 04, 2015
La Mente Nera
di
SALVATORE PALMIERI

Esiste una linea di demarcazione tra i vari livelli di realtà? O è solo un falso confine creato dalla nostra paura irrazionale, dalla nostra presunzione di sapere spiegare tutto, dal delirio di onnipotenza dell’uomo che si vede depositario, creatore e gestore della Verità? Questo è il messaggio del testo che leggerete e questo è il dubbio che l’autore sa sottilmente, implacabilmente insinuare nella mente del lettore, riuscendo a coinvolgerlo in un’altalena di emozioni spesso così intense, da essere percepite fisicamente, come se le parole prendessero vita per percorrere la pelle srotolandosi in gelide onde roventi.
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Credo che dentro ognuno di noi esista una doppia personalità è questo sia un concetto di base. Logicamente tendiamo ad alludere sempre alla nostra metà buona e alla nostra metà “cattiva”, se così vogliamo chiamare quest’ultima, ma spesso non ci rendiamo conto che tra le due parti, definite comunemente “Bene” e “Male”, imperversano una miriade di altre piccole, sottili sfumature. Sfumature che, delle volte, possono divenire anche taglienti. Molto taglienti! Chiunque di noi, abbastanza consapevole del proprio essere fisico e spirituale, saprebbe individuare la sua metà oscura, una metà oscura che ci perseguita giorno dopo giorno, in tutto quello che decidiamo o non decidiamo di fare e nella nostra comune routine. Bene dunque, “La Mente Nera” parla di quella metà buia che vigila e si nutre di noi, dentro di noi, descrive quello spicchio di oscurità che in individui più deboli, più stressati dalla società odierna e più predisposti a determinate situazioni, cresce fino a trapelare nella realtà, assumendo poi una concretezza palpabile a tal punto, da far sì che gli incubi più incredibili diventino materiali. In un adolescente forse sarebbe più facile, in un adulto meno, ma tutti ne potremmo rimanere vittime. Vittime della nostra stessa testa, della nostra stessa paura, della nostra Mente Nera!
Ormai lo sappiamo, è stato stabilito anche dai medici, l’età più ambigua, quella a volte più sconvolgente e capace di donarci il primo imprinting è quella dell’adolescenza, quella in cui si fatica un po’ a staccarsi dai mostri e dai terrori dell’infanzia, per poi essere proiettati nel mondo degli adulti… ma anche il mondo degli adulti può riservare sorprese. Forse anche peggiori!
Ho sempre creduto che scrivere delle nostre paure e dei mostri più assurdi creati dalla nostra immaginazione, rinchiudendoli tra le pagine di un manoscritto, abbia la stessa efficacia di sbarrarli in una prigione. Si tratta di prigioni di carta, certo, ma da lì sono sicuro che quei demoni che tanto ci terrorizzano o lo hanno fatto in passato, non potranno più nuocerci! O almeno lo spero!
“La Mente Nera”, quindi, non è solo il titolo con il quale ho voluto racchiudere quest’opera, ma è un qualcosa che va oltre il significato delle stesse parole che lo compongono e che, di per sé, hanno un significato intrinseco, capace di alludere a quella parte diabolica di noi stessi, alla nostra sagoma interiore di Mr. Hyde, un’aura attorno alla quale i pensieri oscuri, perversi e le idee malate, prendono forma.
“La Mente Nera” è il nome in codice appartenente a un ragazzo, un ragazzo che esamina, un ragazzo che cerca di piantare i primi semi nella sua vita e che invece capisce quanto sopravvivere sia difficile; La Mente Nera è l’attimo di follia momentanea che distrugge per mano di un pazzo, o un mostro terrificante che torna a scalfirci l’animo dal passato; è l’immagine del nostro più caro amico defunto, ma ancor di più, dell’orrore in carne e ossa partorito dalla terra per mezzo di un taglio cesareo, che se lo è portato via… e ancora il vampiro che ci tormenta la notte, ticchettando con le sue unghie appuntite sul vetro della camera o la leggenda del Demonio di cui abbiamo sentito solo parlare, che indossa abiti nuovi e viene a suonarci al campanello di casa…
La vera difficoltà dell’esistere, sta nell’accettare tutto questo e nel comprendere quale sia la vera via di fuga, al solo e unico scopo di una salvezza. Almeno temporanea. Tra una mostruosità e l’altra, un macabro brivido scandisce questo testo, definendolo horror, thriller, fantasy, sanguinolento e cattivo. Senza dimenticare mai che ogni realtà crea fantasia e, nello stesso istante, qualsiasi vampiro, demone, mostro, fantasma o altro, potrebbe decidere di usarla per gestire la nostra sorte!
Pensate solo un attimo se qualcosa, nell’attuale apparente integrità del vostro raziocinio, andasse storto improvvisamente. Potreste forse divenire protagonisti voi stessi dell’orrore, e dunque, di questo testo… “La Mente Nera”.

www.salvatorepalmieri.it

Salvatore Palmieri - gennaio 04, 2015
“La Mente Nera” è il nome in codice appartenente a un ragazzo, un ragazzo che esamina, un ragazzo che cerca di piantare i primi semi nella sua vita e che invece capisce quanto sopravvivere sia difficile; La Mente Nera è l’attimo di follia momentanea che distrugge per mano di un pazzo, o un mostro terrificante che torna a scalfirci l’animo dal passato; è l’immagine del nostro più caro amico defunto, ma ancor di più, dell’orrore in carne e ossa partorito dalla terra per mezzo di un taglio cesareo, che se lo è portato via… e ancora il vampiro che ci tormenta la notte, ticchettando con le sue unghie appuntite sul vetro della camera o la leggenda del Demonio di cui abbiamo sentito solo parlare, che indossa abiti nuovi e viene a suonarci al campanello di casa…
La vera difficoltà dell’esistere, sta nell’accettare tutto questo e nel comprendere quale sia la vera via di fuga, al solo e unico scopo di una salvezza. Almeno temporanea. Tra una mostruosità e l’altra, un macabro brivido scandisce questo testo, definendolo horror, thriller, fantasy, sanguinolento e cattivo. Senza dimenticare mai che ogni realtà crea fantasia e, nello stesso istante, qualsiasi vampiro, demone, mostro, fantasma o altro, potrebbe decidere di usarla per gestire la nostra sorte!
Pensate solo un attimo se qualcosa, nell’attuale apparente integrità del vostro raziocinio, andasse storto improvvisamente. Potreste forse divenire protagonisti voi stessi dell’orrore, e dunque, di questo testo… “La Mente Nera”.
Salvatore Palmieri.
www.salvatorepalmieri.it

Salvatore Palmieri - gennaio 04, 2015
Credo che dentro ognuno di noi esista una doppia personalità è questo sia un concetto di base. Logicamente tendiamo ad alludere sempre alla nostra metà buona e alla nostra metà “cattiva”, se così vogliamo chiamare quest’ultima, ma spesso non ci rendiamo conto che tra le due parti, definite comunemente “Bene” e “Male”, imperversano una miriade di altre piccole, sottili sfumature. Sfumature che, delle volte, possono divenire anche taglienti. Molto taglienti! Chiunque di noi, abbastanza consapevole del proprio essere fisico e spirituale, saprebbe individuare la sua metà oscura, una metà oscura che ci perseguita giorno dopo giorno, in tutto quello che decidiamo o non decidiamo di fare e nella nostra comune routine. Bene dunque, “La Mente Nera” parla di quella metà buia che vigila e si nutre di noi, dentro di noi, descrive quello spicchio di oscurità che in individui più deboli, più stressati dalla società odierna e più predisposti a determinate situazioni, cresce fino a trapelare nella realtà, assumendo poi una concretezza palpabile a tal punto, da far sì che gli incubi più incredibili diventino materiali. In un adolescente forse sarebbe più facile, in un adulto meno, ma tutti ne potremmo rimanere vittime. Vittime della nostra stessa testa, della nostra stessa paura, della nostra Mente Nera!
Ormai lo sappiamo, è stato stabilito anche dai medici, l’età più ambigua, quella a volte più sconvolgente e capace di donarci il primo imprinting è quella dell’adolescenza, quella in cui si fatica un po’ a staccarsi dai mostri e dai terrori dell’infanzia, per poi essere proiettati nel mondo degli adulti… ma anche il mondo degli adulti può riservare sorprese. Forse anche peggiori!
Ho sempre creduto che scrivere delle nostre paure e dei mostri più assurdi creati dalla nostra immaginazione, rinchiudendoli tra le pagine di un manoscritto, abbia la stessa efficacia di sbarrarli in una prigione. Si tratta di prigioni di carta, certo, ma da lì sono sicuro che quei demoni che tanto ci terrorizzano o lo hanno fatto in passato, non potranno più nuocerci! O almeno lo spero!
“La Mente Nera”, quindi, non è solo il titolo con il quale ho voluto racchiudere quest’opera, ma è un qualcosa che va oltre il significato delle stesse parole che lo compongono e che, di per sé, hanno un significato intrinseco, capace di alludere a quella parte diabolica di noi stessi, alla nostra sagoma interiore di Mr. Hyde, un’aura attorno alla quale i pensieri oscuri, perversi e le idee malate, prendono forma.
Salvatore Palmieri.
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