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#lannapensiero di Annamaria Barreca
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: #lannapensiero
  • Autore: Annamaria Barreca
  • Data di uscita:2019
  • Pagine: 186
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788831651264
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{DESC} #lannapensiero rappresenta una raccolta di pensieri scritti in prosa e versi. Si divide in tre parti. La prima parte raccoglie aforismi e riflessioni sul vivere dell'uomo moderno. La seconda parte consta di poesie dedicate alla Lombardia ( nello specifico Brianza e Milano ) ed alle emozioni che essa ha suscitato nell'Autrice. La terza parte comprende gli Haiku, brevi composizioni poetiche, autentici lampi di luce. che inducono ad una meditazione e contemplazione profonda.
 
Questo libro ha ottenuto N. 3 recensioni dai nostri lettori
Annamaria Barreca - marzo 13, 2020
Annamaria Barreca, #lannapensiero, Youcanprint, novembre 2019, a cura di
Teresa Calafiore

#lannapensiero è un'opera di vaste dimensioni, non solo perché l'Autrice, Annama-ria Barreca, raccoglie in un solo volume tre capolavori della scrittura, ma fa nascere tre capitoli come se fossero tre creature unite da un vincolo di sangue. Infatti, non a caso, i tre tempi conducono ad una stessa radice: un inno all'amore sviscerato in va-rio modo in seno alle varie circostanze.
L'opera si avvale di una tempistica sorprendente nel rimandare il lettore all'una se-zione o all'altra facendo coesistere nella estensione la puntualizzazione e la necessa-ria esigenza della trattazione delle tematiche proposte. Partendo da sottolineature del quotidiano, l'Autrice si sofferma sulle motivazioni che hanno partorito ciò che potremmo definire spunti per qualsivoglia opera, pertanto "citazioni".
Le note che formano il primo capitolo sottolineano l'essenzialità del pensiero come priorità d'espressione non dispersiva ma attenta; pensiero che molte volte si manife-sta sotto un pennino fluido e continuo rinnegando la punteggiatura che potrebbe in-terrompere il legame tra le parole. Esigenza della Nostra per salvare la speranza del-la rinascita, che a tratti dimostra con la voglia di evasione, provando a ripulire un mondo che, affogato nella cattiveria, non sa manifestare gli affetti: "Il segreto di ogni giorno è imparare a perdonare, Mai dimenticare! Si rischierebbe di tornare a reitera-re ed accettare comportamenti che provocano sofferenza" . E Annamaria Barreca si rifugia nella poesia e attraverso i suoi versi offre consigli: "Cercate e trovate ogni giorno dieci minuti per raccogliervi in voi stessi: parlate col vostro cuore, è genero-so, saprà ascoltarvi".
Non si discosta, Annamaria Barreca, dal pensiero baudelairiano che puntualizza: "È questo mirabile, questo immortale istinto del bello che ci fa considerare la terra e i suoi spettacoli come una percezione, come una corrispondenza del Cielo… che l'ani-mo intravvede gli splendori che stanno oltre la tomba; e quando una poesia squisita porta le lacrime sul ciglio degli occhi, queste lacrime non sono la prova di un eccesso di godimento, ma piuttosto la testimonianza di una malinconia irritata, di una po-stulazione nervosa, di una natura esiliata all'imperfetto e che vorrebbe impadronirsi immediatamente, su questa terra stessa, di un paradiso rivelato".
"Eppure" , scrive Annamaria Barreca, "…non riesco a recidere il cordone ombelicale che m'avvince a questa madre matrigna… anzi da tale cordone continuo a suggere linfa vitale per cui, quando il sole va a morire dietro i monti della Sicilia, mia dirim-pettaia su questa striscia di mare dalle incredibili sfumature viola, mi compiaccio di essere nata qui dove spesso l'anima muore". (capitolo secondo: srotolo la matassa).
La penna della Nostra scava dentro l'anima alla ricerca di una valida giustificazio-ne per un martirio inflitto ad un sentire paesaggistico che riaffiora tentando di ripuli-re le vesti martoriate della sua Calabria: "Sì, perché la mia è la terra del drago dor-miente e quando egli si sveglia, intorno è tutto distruzione: tremano i cieli, la terra e i mari; e subito s'alza, come in un coro, la rinascita: La mia è la terra della Fatamor-gana… un incantesimo, quello fatto dalla Fata che rende misteriosa e magica la mia città".
Ma dopo l'inno alla sua città, come un tornare alla realtà quotidiana, Annamaria Barreca stende un diario di bordo sottolineando la brevità di ogni accadimento per-ché nel prosieguo del tempo ogni cosa (emozione, fatalità, evento, pensiero) nasce muore, magari poi ritorna: "Tutto è compiuto! Prepariamoci ad un nuovo inizio! Ma un nuovo inizio di cosa? Oggi è un giorno come un altro, come lo è stato ieri, come lo sarà domani e domani l'altro".
Ed il tempo continua a scorrere per Annamaria Barreca che osserva, dietro una len-te d'ingrandimento, le preposizioni della sua vita, facendo dei luoghi che attraversa, icone eccelse che, rifacendosi la Nostra alla corrente impressionista, sul filo poetico di Alda Merini, fermano l'attimo della idea in fuga: "Con un ultimo frullo d'ali / timida la notte si dissolve / Raggiante e sfacciato /nasce ancora il sole" . E la Merini recita: "Quando il mattino è desto / tre colombe mi nascono dal cuore / mentre il colore ros-so del pensiero / ruota costante intorno alla penombra / …/.

Prof.ssa Teresa Calafiore, Reggio Calabria, marzo 2020








Annamaria Barreca - marzo 02, 2020
Cara Annamaria, leggo il tuo nuovo libro che, apparentemente così eterogeneo, esprime appieno, in prosa e in versi, la tua grande anima. L'hai scritto come dipingendo il ritratto e scandendo la storia di te stessa: ne hai fatto il Libro della Tua Vita. Non lo si può leggerlo senza pensarti. Con un abbraccio
prof. Stefano Lanuzza - Firenze

Annamaria Barreca - dicembre 08, 2019
La produzione artistica in versi e in prosa di Annamaria Barreca è davvero vasta e variegata, si libra in volo con ali possenti, con perizia e dovizia d’espressione. In particolare in questa raccolta ritroviamo componimenti di vario genere: poesie, plaquettes, haiku e aforismi, ovvero riflessioni che in modo originale e moderno l’autrice intitola lannapensiero, preceduto da un hastagh, che dà il titolo a questo ultimo lavoro di Annamaria Barreca.“Ancora gioco con la parola. È un Vizio che Non voglio perdere”.
Lo scrivere, per Annamaria Barreca, più che un vizio è una virtù, una dote innata, perfezionata negli anni.
Il libro è suddiviso in tre sezioni: #lannapensiero, Poesie lombarde e Haiku.
#lannapensiero consta di due capitoli, nel primo dei quali l’Autrice raccoglie meditate riflessioni su vari argomenti (117 pensieri) dalla cui lettura emerge, tra l’altro, un senso di isolamento: “Il poeta è destinato ad una solitudine esistenziale sottile profonda impalpabile sconosciuta agli occhi di chi lo guarda” (Pensiero n. 8), con punte di pessimismo: “Mi capita di osservare il mondo dietro una lente d’ingrandimento e quello che vedo non mi piace affatto”.( Pensiero n. 39)
Nel secondo capitolo, dal titolo Srotolo la matassa, Annamaria Barreca dipana il filo dei ricordi partendo dalle sue radici, dalla natia Calabria.Una Calabria ricca di sapori e suggestioni diverse. La Nostra si sofferma poi nella condivisione del suo vivere quotidiano, rivestito di apparente normalità, lasciando che la vita le scorra dentro, addosso, intorno con ritmo puntuale.
Nella seconda parte, Poesie Lombarde, il viaggio continua, dapprima in terra di Brianza, a Seveso, dove “è ancora sentore di diossina”. Nell’arco di diciotto liriche esplode la vena poetica di Annamaria Barreca che, con innata sensibilità, sa scrutare oltre le apparenze.Il successivo approdo, Milano, raccoglie venticinque liriche in cui Annamaria non si sottrae alla magia e al fascino della metropoli cosmopolita della quale coglie intriganti spunti per la sua penna sempre vigile.
Infine, nella terza sezione Haiku, la Barreca rifila con penna sapiente lampi poetici, misurandosi con il rigore richiesto dalla scansione del verso, per ritornare a giocare con le parole, in obbedienza fedele al suo Daimon.

Silvana Larocca




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