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IL DIRITTO DI VIVERE La voce di Angela

di Imma Pontecorvo (Autore)

Angela è una quattordicenne piena di vita, che, a causa di una caduta da cavallo, si ritrova su una sedia a rotelle. La sua è una condizione irreversibile che cambia radicalmente la quotidianità della ragazza e quella dei suoi familiari. La madre Luciana, all'inizio, nega l'accaduto rifiutandosi di accettare che Angela ha definitivamente perso l'uso delle gambe. La ragazzina, al suo rientro dall'ospedale, dietro pressione delle amiche, riprende a uscire, anche se le barriere architettoniche non le sono d'aiuto e limitano la scelta dei posti a cui può avere accesso a bordo della sua carrozzina. Alla fine dell'anno scolastico, si diploma a pieni voti e decide di iscriversi al Liceo Classico, insieme alle sue due amiche di sempre, Ilaria e Giada. Sebbene le difficoltà, nella sua nuova condizione, non manchino, Angela non smette mai di lottare, dando prova di tenacia e forza d'animo. Passano un paio di anni e l'incontro casuale con la sua ex insegnante di sostegno le apre nuove prospettive. Potrà finalmente mettere la sua esperienza al servizio degli altri lottando con loro per un obiettivo comune, perché l'unione fa la forza e ciò che conta è non arrendersi, qualsiasi cosa accada.

Informazioni editoriali

  • Titolo IL DIRITTO DI VIVERE La voce di Angela
  • Autore Imma Pontecorvo
  • Data di uscita 2021
  • Editore Youcanprint
  • ISBN 9791220353182

Recensioni clienti

5 su 5 stelle sulla base di 1 Recensioni
Da Daisy Raisi il 31 ago 2021
Ebook

“Il diritto di vivere” di Imma Pontecorvo è un romanzo breve che parla di disabilità, affrontando questo spinoso tema con la delicatezza, la forza e l’equilibrio che sono caratteristiche distintive di questa brava autrice. Imma lo fa attraverso la voce della giovanissima Angela, alla quale, prima dell'incidente che le cambierà la vita, non manca niente: una famiglia che la ama, amiche affezionate, l'agiatezza, un aspetto gradevole, buoni risultati a scuola. Una quattordicenne che comincia ad affacciarsi alla vita con tutti i suoi sogni finché, un giorno, proprio quando è in sella al suo amato cavallo, durante una lezione d’equitazione, sport nel quale eccelle, viene disarcionata, batte violentemente la schiena e perde per sempre l’uso delle gambe ritrovandosi su una sedia a rotelle. Da allora la sua esistenza, come è immaginabile, subisce un brusco, radicale cambiamento. Oltre a non essere più autonoma nello svolgimento delle attività quotidiane, non può recarsi nella pizzeria più vicina, quella frequentata dalle sue amiche, né in piscina o al mare. Anche andare all’ambulatorio medico, per una visita, o a scuola diventa complicato per lei, a causa delle barriere architettoniche, argomento riguardo al quale ci sarebbe molto da dire e soprattutto da fare, per garantire a quanti sono affetti da disabilità una vita migliore e più piena. A questa triste condizione, che limita notevolmente la libertà della ragazzina, si aggiungono gli atti di bullismo e le menzogne di un compagno di scuola che la spingono a chiudersi ancora di più in sé stessa. La stato di Angela, fin dal principio, ha inevitabilmente delle ripercussioni sull’equilibrio dei suoi cari: la madre rifiuta di accettare la realtà e la trascina da uno specialista all’altro, nella speranza di vederla nuovamente camminare; il fratellino, traumatizzato dall’accaduto, ne soffre terribilmente; la nonna ostenta un'allegria esagerata per mascherare la sua sofferenza. Solo il padre riesce a mantenersi equilibrato e saldo, nonostante il dolore. In questa storia ricca di pathos, Imma Pontecorvo ha saputo sondare gli stati d'animo di Angela e della sua cerchia familiare e amicale sottolineandone le sfumature con empatia e cura estreme, come se si trattasse di persone in carne e ossa e non dei “semplici” protagonisti di un'opera di fantasia. In particolare, di Angela ha saputo rendere con maestria l’alternarsi di fasi di abbattimento e dimostrazioni di forza, di illusioni e delusioni, consegnando i suoi pensieri più struggenti alle pagine di un commovente diario, specchio di un’anima sofferente e, al contempo, affamata di vita. Non voglio svelarvi altro, perché così facendo vi rivelerei il finale. Aggiungerò semplicemente che, sulla sua strada, Angela, a un certo punto, si imbatterà in qualcuno e in qualcosa che saranno fonte d’ispirazione e di forza per lei, trasformando questa ragazzina altruista, dall’animo pieno di poesia come un giardino fiorito, in un esempio luminoso di carattere, tenacia e combattività. "Il diritto di vivere" è un libro degno di nota, che vi invito caldamente a leggere, perché offre una visione inedita della disabilità, in grado di aprire le menti e di toccare in profondità i cuori, rimarcando l’importanza dell’abolizione delle barriere architettoniche, causa di tante limitazioni e sofferenze per chi deve farci, suo malgrado, quotidianamente i conti. Va aggiunto, in conclusione, che, per espressa volontà dell’autrice, buona parte del ricavato delle vendite de “Il diritto di vivere”, acquistabile nei principali store on line, verrà devoluto alla Lega del Filo d’Oro.

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