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Giovanni Magnifico

Giovanni Magnifico

Avevo appena finito la V elementare che mio padre, muratore, mi volle con sé come manovale. A dodici anni ero piuttosto robusto e forte da portare sulla spalla dx una cardarella piena di malta o un tufo di 40 cm. x 20 di altezza e 15 di larghezza. Ma alla fine della giornata lavorativa di 8-10 ore mi sentivo davvero stanco e affaticato, perché per tutta la giornata avevo portato malta e tufi. Finché un giorno mio padre mi chiede a bruciapelo: "Giovanni, dimmi vuoi continuare a lavorare con me o preferisci andare a scuola?". La mia risposta ovviamente non fu solo di liberazione dalla fatica che mi era stata imposta quotidianamente, ma fu dettata veramente dalla passione per lo studio e l'apprendimento di cose nuove. Sicchè mi trovai di punto in bianco a prepararmi per l'esame di ammissione alla prima media inferiore. E poi, subito dopo, in prima media. Insomma di classe in classe e senza mai essere stato respinto o aver riparato qualche materia di studio arrivai all'Università di Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia. Quindi Laurea a pieni voti con lode e successiva specializzazione in Chirurgia Generale anche con lode. E' inutile dire che non avevo mai pesato sul bilancio economico famigliare, in quanto o vincitore di borse di studio oppure lavoro come istitutore in un brefotrofio napoletano. Ho sofferto non poco il nepotismo o le raccomandazioni degli altri concorrenti ai vari posti di primariato ospedaliero nonostante la mia buona preparazione medico-scientifica. Ma così gira il nostro piccolo mondo italiano, che, pare, solo adesso venga scoperto in Umbria con lo scandalo dei posti di primariato assegnati per meriti politici. Sono andato in pensione nel 2010 dopo aver organizzato dei corsi di aggiornamento professionale per medici e infermieri sul "Piede diabetico". D'allora ho cominciato a interessarmi di narrativa con la pubblicazione di un romanzetto "L'amore ritrovato", poi di un dramma in tre atti sull'eccidio dei Valdesi di Calabria (io stesso sono valdese) e infine di quest'ultimo libro "Dal sud al nord una chiamata alla guerra partigiana del 1943-'45". Nel frattempo, anzi durante il lavoro di chirurgo, ho studiato teologia e ho preso un diploma di Predicatore locale che ho messo a frutto, curando la Chiesa Valdese di Orsara di Puglia dal 2010 al 2013 e successivamente la Chiesa Valdese di Foggia per altri due anni. Adesso sono un libero predicatore itinerante per la Puglia e la Basilicata sempre al servizio della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi).