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Gente e binari. Racconto per immagini delle stazioni di Monza e Brianza di Alessandro Rizzitano
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Gente e binari. Racconto per immagini delle stazioni di Monza e Brianza
  • Autore: Alessandro Rizzitano
  • Data di uscita: 2017
  • Editore: Youcanprint
  • DRM: Assente
  • ISBN: 9788892699663
{DATI_FINE}
EBOOK
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{DESC} Architetture centenarie o moderne, anche minuscole, talvolta sperdute in mezzo alla campagna e con un solo binario, sottopassi, graffiti, viaggiatori, soprattutto pendolari, italiani e stranieri, studenti, operai, impiegati, mamme con bimbi, manager, attese, stanchezza, confusione, biciclette, zaini e valigie, capistazione e capitreno, personaggi e situazioni. Tutto il mondo delle 29 stazioni di Monza e Brianza e della loro gente Un racconto in 291 pagine e 261 fotografie.
 
Questo libro ha ottenuto N. 3 recensioni dai nostri lettori
elisa andreotti - gennaio 17, 2018
Ho seguito Alessandro durante alcune giornate in giro per stazioni, in Brianza, quasi tutte a me sconosciute.
Sono stata in disparte, a osservare come lavorava, con grande gioia e concentrazione, mescolandosi tra la gente.
Ero proprio curiosa di vedere il risultato di questo suo impegno: ha tirato fuori delle foto molto significative che raccontano una realtà di sicuro interesse (ok…ok...io sono di parte), ma soprattutto questo suo reportage mi ha riconciliato con gli e-book. Sono infatti una grande lettrice di romanzi, e dopo pochissime esperienze di e-book sono rapidamente tornata al cartaceo constatando che nulla può sostituire la gioia di tenere un libro in mano. Una cosa diversa però è, ho scoperto, un reportage fotografico, perché consente, con una spesa irrisoria, di godere immagini ad alta risoluzione e di grande efficacia. Certo anche un libro fotografico con le stesse immagini (261) sarebbe stato splendido, ma non sarebbe costato certamente € 3,99!

Alessandro Rizzitano - dicembre 21, 2017
Ricevo e pubblico, autorizzato dall'autore(Antonio di Maria)

"L’impressione in generale è di una tua descrizione distaccata di un ambiente specifico, quello del trasporto e dei pendolari, legato a doppio filo ad un ambiente e tema ben più ampi; quelli delle trasformazioni del Paese. Insomma, essere e divenire della nostra Italia. Lo intravediamo nella "ferrovia multietnica”, nel senso di abbandono e di squallore espresso dalle stazioncine abbandonate - e non solo - nell'angoscia che promana dalla foto del vigilante dietro la cancellata (una delle foto simbolo) , nei volti delle persone, tranne che nei giovani, di cui hai catturato l'energia ed il movimento. Se alcune foto esprimono anche spazio,( una, , brilla per spazio e luminosità) l'impressione generale è quella di un "movimento" faticoso ed incerto. Insomma , non è un bel vedere l'Italia dei pendolari da te descritta, così diversa da quella degli anni settanta ed ottanta delineatasi nei miei ricordi, disordinata, anche squallida, talvolta, ma fondamentalmente viva. Una delle ultime foto esprime appunto la malinconia di un arrivo - (la stazione indietro, sulla sinistra dell'immagine, i binari deserti, la luminosità che si esaurisce nei "prodromi" di un grigio crepuscolo - questa è da scrivere.......-) non certo definitivo, ma che prelude ad un proseguimento del viaggio. Ma in quale direzione ? L'uso del colore se talvolta conferisce un tocco sentimentale, in genere descrive con calcolato distacco il mondo del trasporto su rotaia, metafora della nostra Italia."

Paolo Pizzimenti - dicembre 20, 2017
Oltre alla fotografia un'altra mia « passione » é il jazz. Vi chiederete cosa c’entra il jazz con la fotografia di Alessandro Rizzitano? Semplice la sua fotografia ed in questo suo libro é palpabile é il « Funk » si avete capito bene. La fotografia di Alessandro in effetti come il funky jazz é libera, a volte rude, a tratti ripetitiva come i « riff » ripetitivi e ritmo incalzante, quindi essenziale e libera da frivolezze di ogni genere. Non cercate poesia in questo libro, non cercate racconti o storie, ma leggetelo attraverso le fotografie che vi parleranno e vi condurranno per mano in maniera secca asciutta quindi « funky » con tutte le sfumature che il termine « funk » possa suggerire..... Paolo Pizzimenti

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