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Filosofia Vegetale di Lorenzo Buonomo
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Filosofia Vegetale
  • Autore: Lorenzo Buonomo
  • Data di uscita:2016
  • Pagine: 136
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788892638396
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{DESC} Il libro nasce dal dialogo fra quattro amici uniti dall'amore per il giardinaggio dove raccontano "l'idea di giardino" che ognuno di loro ha. Un libro di pensieri sulla morale del mondo umano, posta a confronto con quella del mondo vegetale. Un libro nato per gioco dai quattro amici molto avanti nell'età, che alla domanda: "quando si invecchia si smette di giocare?" rispondono: "è quando si smette di giocare che si invecchia". Pensieri nel giardino-bosco, che si intrecciano nel difficile giardino della vita sognato, immaginato, voluto... a volte tristemente deludente. Ma nel giardino-bosco – che spesso ci sorprende, ci aiuta, ci salva – si trova la ragione della vita nel tempo . Perché sempre... "c'è tempo", come canta nella sua bellissima canzone Ivano Fossati, ma spesso è anche opportuno chiedersi "tu, quanto tempo hai?" come Roberto Vecchioni nella sua canzone altrettanto bella.
 
Questo libro ha ottenuto N. 7 recensioni dai nostri lettori
ALESSIO VASCELLO - maggio 01, 2017
FILOSOFIA VEGETALE – Lorenzo, Enza, Romano, Lucilla.
Il lettore si domanda sin dal titolo:
Come dire, applicare agli esseri vegetali e viventi i canoni filosofici; come cogliere il meglio della vita, diremmo l’essenza, la bellezza, il piacere, l’utile, il buono, contro cattiveria e prepotenza, sregolatezza e disordine. E qui gli autori mostrano, anzi “portano fuori”, se stessi, la loro essenza. Dichiarano la loro impostazione mentale e culturale. Mostrano appunto una parte di sé.
Lorenzo è il pianificatore, quello che ha proposto il libro e che ha, poco per volta, promosso – insieme agli altri amici – il dialogo a quattro. Dichiara che con qualsiasi tempo - anche quando piove - si deve poter camminare sul prato senza infangarsi. Ed anche nel resto del giardino, se il prato è fatto bene.
Se filosofia è anche capacità di pianificare, tra gli uomini e gli essere viventi, nel libro si scopre una sorta di filosofia ambientalista. In questo senso il filosofo è Lorenzo! Se invece la filosofia è la capacità di trarre le cose migliori dagli "uomini" e tra gli uomini, ad esempio la Bellezza, allora la filosofa per eccellenza è sua cugina Enza.
Ma, con Platone e Socrate diremmo, tutti e quattro gli autori sono alla ricerca della "Verità". Pur lasciando i pensieri “vegetali” in campagna, fuori dalla città, potremmo dire fuori dall’agorà! Tutti hanno una casa di campagna con un giardino.
Gli autori – Lorenzo, Enza, Romano, Lucilla – sono la loro stessa casa di campagna, il loro giardino.
Tra loro, Enza non fa solo il giardino, ma opera, pensa, crea, ammira, con una punta di anarchismo sogna, fa "Poesia". Basta leggerla!
Lorenzo applica le sue convinzioni mentre guarda le trasformazioni del suo giardino. Sembrerebbe privilegiare la collettività sugli individui. Enza guarda al bello in tutta la sua soggettività. Sin da quando aveva otto anni!
Romano. Vorrebbe piegare alle proprie esigenze ed alla propria visione del mondo il suo giardino e quello degli amici. “Fuori dal Piemonte gli ulivi secolari”, afferma! Ma al tempo stesso ritiene che urbanizzazione ed edilizia se fatte bene possono rendere attraente e bello il paesaggio.
Lorenzo condivide, anzi rincara la dose, rispolverando il proprio giovanile pensiero, mai sopito … “la conquista militare senza … controllo politico del territorio non porta a buoni risultati (vedi gli americani nel Vietnam o in Afghanistan)”.
Lucilla sta al gioco, dando una sponda a Lorenzo, per far in modo che la discussione sul giardino abbia luogo.
Un libro da leggere perché in fondo i giardini ci dicono chi siamo, rappresentano la nostra filosofia della vita. E, ai nostri giorni, leggere e scrivere in tal senso non è poco!

Silvio Solero - febbraio 24, 2017
Scambio epistolare tra non giardinieri,
di pensieri segreti di apparenti interazioni tra individuo ed elementi vegetali, dialoghi segreti, domande e risposte, speranze disattese, alla ricerca di armonia ed equilibrio forse introvabile, crescita e cura dei vegetali che diventa crescita interiore.
Dialogo con la natura Viva e Morta scritta con spensierati caratteri, tra coloratissime immagini descrittive e fotografie dei loro risultati floreali.
Da leggere.

Emma Lines - febbraio 24, 2017
Ci è piaciuta molto la citazione sulle rose inglesi e pian piano sto leggendo anche tutto il libro. Sono contenta di sentire che siete tutti appassionati del giardinaggio e delle rose - Emma Lines Export Administrator David Austin Roses
Mario Vaudano - febbraio 18, 2017
Un libro semplice e particolare, che può fare molto bene. Scritto da un gruppo di amici torinesi che stimo molto. Se ne avete occasione compratelo e leggetelo. Non sarete delusi.
Rosella Cusani - febbraio 16, 2017
Caro Lorenzo di Torino,
volevo farti i complimenti per il tuo bel libro.
Ovviamente ho cominciato solo ora a leggerlo e mi piace molto per come è scritto, per quello che c'è scritto e illustrato. Bravi!
Senza contare che questo è senz'altro il miglior modo per ricordare Enza e sono sicura che le avrebbe fatto tanto piacere.
E' bello avere una passione, con il tempo diventa un piacere costante, una risorsa e una scommessa con sè stessi.
Per me è lo stesso con il violoncello anche se senza dubbio i risultati sono meno brillanti.
Complimenti quindi e alla prossima!!
Ti abbraccio Rosella

Ettore Durbiano - febbraio 16, 2017
Ciao Lorenzo,
mi è spiaciuto non poter venire l’altra sera alla presentazione del Libro (perché malato),
ma che ho subito letto con piacere, e che ho regalato ad amici.

Mi è piaciuto per la sua originalità, e per la pacatezza con cui viene presentato il buon
rapporto che lega la vita degli autori (ma anche la mia) con la vita delle piante e dei fiori.

Perciò bravi !
Ettore

Alessandra Aronica - gennaio 30, 2017
Appena ho iniziato a sfogliare questo libro, sono stata immediatamente attratta dalla sua grafica creativa: il carattere usato per la scrittura, il gioco allegro del rosso e del verde tra la punteggiatura e le parole. Sfogliandolo ho trovato subito tante immagini bellissime. Poi sono passata, come faccio sempre, all’indice - super! -che mi ha molto incuriosita.
Di cosa si tratta? Quattro amici, dal cuore giovane come la gemma di una grande quercia e dall’animo capace di sognare, decidono di mettere per iscritto il loro rapporto con il mondo vegetale: giardini: fiori, alberi, piante da frutta, persino con le cosiddette "erbacce" e le foglie morte. Hanno idee talvolta simili, talvolta opposte, e questo li porta a un continuo scambio costruttivo, che li stimola non solo e non tanto a darsi consigli pratici ma anche e soprattutto a condividere con il lettore i loro pensieri sulla Natura e sulla Vita stessa.
Ne è nato un piccolo gioiello che la prima volta ho letto con piacere tutto d'un fiato, e adesso tengo sul comodino per consultarlo di tanto in tanto, in modo da lasciare che le loro riflessioni ne stimolino altrettante in me.


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