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Lo strano caso del Professor Joe Fox di Cesare Bartoccioni
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Lo strano caso del Professor Joe Fox
  • Autore: Cesare Bartoccioni
  • Data di uscita:2019
  • Pagine: 120
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788831601832
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{DESC} Liverpool. Maggio 1970. L’occupazione dell’Università da parte degli studenti è ormai terminata, e un esperto bibliotecario è chiamato a rimettere ordine tra tomi e carteggi. Ciò che scoprirà, però, lo precipiterà in un viaggio cupo e tenebroso nel fondo più oscuro della nera natura umana. Le canzoni dei Beatles e le grandi speranze riflesse nei nuovi esperimenti di design fanno da contrappunto a una situazione sociale sull’orlo del baratro, tra la disoccupazione dilagante e la perdita d’identità di un’intera generazione. E, su tutto, la lunga ombra di uno strano professore aleggia inafferrabile e minacciosa, fino alla rivelazione finale.
 
Questo libro ha ottenuto N. 1 recensioni dai nostri lettori
Altai - marzo 09, 2019
Ogni nuovo lavoro di Cesare Bartoccioni ci offre la possibilità di affacciarci sul panorama della sua grande, variegata e instancabile creatività. Questa volta, con “Lo strano caso del professor Joe Fox”, l’autore fa un’incursione, direi pienamente riuscita, nel genere del romanzo gotico.
Il protagonista del romanzo è l’americano padre McKenzie, prete cattolico proveniente da Louisville nel Kentucky, che assume l’incarico di bibliotecario presso l’Università di Liverpool. La vicenda si svolge nella Liverpool degli anni ’70, dove i personaggi si muovono fra proteste studentesche, operai rimasti senza lavoro a causa dell’avvento delle gru e dei containers nei trasporti marittimi e musica dei Beatles. Questa storia, però, affonda le sue radici nel secolo precedente, quando ancora nei locali ora occupati dall’Università, c’era il Liverpool Lunatic Asylum, ovvero il manicomio della città, rimasto aperto fino al 1881. Padre McKenzie si occupa di riordinare la biblioteca dell’università devastata dalle occupazioni e dalle proteste studentesche. Lo schienale sconnesso di una scaffalatura rivela la presenza di un’intercapedine, dalla quale emerge una vecchia busta con sopra la seguente scritta: NLS Professor J.F. Esq. Studi e carteggi.
Padre McKenzie apre la busta e ci trova un miscuglio disordinato di carte ingiallite, appunti, foglietti sparsi, lettere, fatture e altro. Sono le carte del professor JOE FOX e la prima lettura fa subito capire al bibliotecario di avere fra le mani documenti che comprovano in modo inequivocabile le tragiche attività esercitate da questo misterioso Joe Fox. Ma chi era veramente Joe Fox? Rispondere a questa domanda per padre McKenzie non sarà facile e ben presto si accorgerà che i fantasmi del passato non hanno ancora abbandonato Liverpool e che dovrà affrontarli armato soltanto della sua determinazione e della sua intelligenza. Forse sarebbe stato molto meglio non aver mai trovato quella busta! Ovviamente non svelo altro, lasciando al lettore tutto il gusto della scoperta.
Il romanzo è scritto in prima persona, infatti è padre McKenzie che racconta la sua incredibile avventura e, grazie alla coinvolgente scrittura di Cesare Bartoccioni, è come se il protagonista prendesse il lettore sottobraccio e lo invitasse a seguirlo nei locali della biblioteca, dove tutto ha inizio, nell’ufficio del rettore e poi lungo le vie di Liverpool , dove talvolta gli odori e i miasmi diventano quasi tangibili, palpabili, mentre in tutto il libro risuonano, come un sottofondo costante, i motivi più famosi dei Beatles, che fanno da contrappunto al procedere della storia. La dedica del romanzo alla città di Liverpool ed ai Beatles, che l’autore fa all’inizio, è molto significativa e leggendo la storia se ne apprezza a pieno il significato, avvertendo la passione sincera con la quale il libro è stato scritto.
Ho letto tutti i romanzi di Cesare Bartoccioni e, pur avendoli apprezzati tutti, credo che in quest’ultimo lavoro la sua scrittura abbia raggiunto una maturazione piena e un livello qualitativo molto alto, dove nulla eccede quanto serve e dove l’autore crea un incastro perfetto fra descrizioni efficaci, evocazione di sensazioni, dialoghi coinvolgenti, utilizzo sapiente di particolari che riconducono all’epoca di ambientazione dei fatti e, non ultimo, di citazioni letterarie e non, palesi e nascoste, che intrigano ulteriormente il lettore più curioso e che lo spingono ad acuire i sensi mentre procede con la lettura. E’ raro trovare un mix così riuscito di tutti questi elementi!
In realtà il libro può essere letto in due modi o meglio, andrebbe letto due volte! Una prima volta abbandonandosi alla trama, che ti prende fin dalle primissime pagine e ti spinge inesorabilmente ad andare avanti fino a scoprire il finale, una seconda volta in modo più meditato, gustandosi i singoli particolari, gli artifici letterari utilizzati, le citazioni e le varie “chicche” sparse in modo sapiente tra le pagine. A mio parere non è esagerato dire che nello stile “Lo strano caso del Professor Joe Fox” può essere accostato alla precisione asciutta e acuta di un romanzo di G. Simenon, mentre nella costruzione, fatte le ovvie differenze di contesto e lingua, per l’utilizzo degli inserti documentali pseudo storici e per l’utilizzo di alcuni particolari, richiama le tecniche utilizzate da Camilleri nei suoi romanzi storici. Insomma, un lavoro molto riuscito che merita assolutamente di essere letto!


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