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Le donne di Peter di Ignazia Iemmolo Portelli
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Le donne di Peter
  • Autore: Ignazia Iemmolo Portelli
  • Data di uscita:2015
  • Pagine: 134
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788893066006
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{DESC} Le donne di Peter di Ignazia Iemmolo Portelli pubblicato il 2015
 
Questo libro ha ottenuto N. 5 recensioni dai nostri lettori
bartolomeo Portelli - aprile 03, 2016
ho letto con piacere il romanzo breve della Prof. Ignazia Iemmolo Portelli e vi assicuro che mi è piaciuto molto per la semplicità della trama dai finali non scontati e la scorrevolezza in lettura.
Il personaggio Peter è ben delineato: bello, mani d’oro, talvolta ingenuo e anche un po’ portato a lasciarsi trascinare dagli eventi, fatalista quanto basta.
Di contro il primo personaggio femminile, Miriam, che poi sarà anche l’ultimo nella stesura del racconto, risulta sfumato e quasi “in sordina”, così come l’ha voluto raffigurare l’Autrice.
E sta bene che sia così… infatti un secondo personaggio “forte” avrebbe distolto troppo l’attenzione del lettore.
Le altre donne del racconto rappresentano l’inciso turbolento che vivacizza il modo di esistere del personaggio principale… Sono descritte senza però scendere in un approfondimento fisico-caratteriale, del resto non necessario. Ci sono, sono lì, tratteggiate, proposte per costruire gli elementi che si riflettono sul carattere fatalista di Peter, il quale le accetta in quanto gli si offrono senza un suo diretto intervento… lui non le cerca (come era invece avvenuto con Miriam) ma quasi lo circuiscono portandolo ad accettare le loro profferte sentimental-sessuali.
Mi sono immedesimato in Peter, con le sue contraddizioni e meditazioni e situazioni di vita, e ho apprezzato con lui le vicende che lo trascinavano in una realtà di alti e bassi, di amore e delusione, di rimembranze e sofferenze…
È questi un giovane che forma gradatamente il suo carattere e costruisce da sé il suo destino, con determinazione, talvolta sbagliando, come succede a tutti nella vita, ovviamente, e poi redimendosi per ritrovare una nuova esistenza corretta, che l’esito finale premia.
Questa è la storia in sé: voler vivere al meglio secondo i canoni, errare, poiché è umano, redimersi senza perseverare nell’errore e finalmente giungere nel nirvana della felicità perduta e ritrovata.
Un bel romanzo breve colmo di significati da scoprire
Natale Figura

bartolomeo Portelli - febbraio 06, 2016

Un’altra serie di messaggi valoriali è sicuramente presente nella lettera che la madre di Peter lascia al figlio e che questi ritrova dopo un po’ di tempo nel suo zaino. E’ una lettera da cui trasuda l’esperienza umana, etica e religiosa di Ignazia Iemmolo, che attraverso la figura del suo protagonista Peter , desidera lanciare ai suoi lettori alcuni insegnamenti dal respiro etico universale: a)anzitutto il valore del dialogo, paragonato all’aria(“il dialogo è come l’aria, non ci rendiamo conto che c’è, ma se ci manca, moriamo”); b)l’importanza del rispetto delle regole (…“Le regole, figlio mio, non offendono la dignità di nessuno e non tolgono la libertà a nessuno; anzi, se rispettate, garantiscono a tutti libertà e diritti…); c)l’ansia e la ricerca della verità, rifuggendo da intenti menzogneri e dal male(“…Dire la verità, mantenere la parola data nelle piccole e nelle grandi cose, assolvere con dignità ai propri impegni, stare lontani dal male per non essere tentati”…); d) il senso della misura e dell’agire nel tempo giusto (…Un tempo per ogni cosa: per lavorare, per mangiare, per dormire, per leggere, per divertirsi, per trascorrerlo con i tuoi cari, misurando (l’uomo è la misura di tutte le cose) ogni cosa, anche le spese...); ed infine il valore della generosità e della gratuità: …non ti scoraggiare più di tanto se ti accorgi che persone che tu, con sacrificio generoso hai aiutato, ti voltano le spalle se hai bisogno, o peggio ancora, ti pugnalano. Fai quello che puoi, fallo senza aspettarti ricompensa…
C’è sicuramente, in questo passaggio del libro di Ignazia Iemmolo Portelli, un retroterra culturale di impronta cristiana che permea lo scorrere della sua narrazione in ordine allo sviluppo del tema di fondo e della ideazione dei suoi personaggi.
Domenico Pisana

bartolomeo Portelli - gennaio 21, 2016
Ho letto con particolare interesse le pagine di questo libro. All’inizio lo avvertivo come un dovere per l’impegno preso, poi, lentamente ha provocato tanto coinvolgimento e passione. Si tratta di una storia avvincente che non lascerà indifferenti e delusi i lettori. Si tratta di un libro ben articolato che merita di essere letto.
Don . B Carbone

bartolomeo Portelli - dicembre 23, 2015
.). Ignazia Iemmolo Portelli è una scrittrice versatile, eclettica, che in tanti anni di attività culturale nella sua città di Rosolini ha spaziato con molta dinamicità dalla poesia all’antropologia, dallo studio delle tradizioni alle problematiche etnoantropologiche, dal recupero dei valori dell’ethos patriarcale siciliano alla ricerca del dialetto e della lingua siciliana nonché delle tradizioni che caratterizzano la cultura isolana.Le donne di Peter è un testo che si fa apprezzare , a mio giudizio, non perché cerca di inserirsi in qualche alveo particolare della narrativa , ma perché tende, a suo modo, a offrirsi come “metafora del sentimento” inquieto e travagliato dell’uomo , ove Peter rappresenta un paradigma che esprime una grande verità: non c’è cosa più fragile del sentimento dell’amore umano in nome del quale si può consegnare la propria vita alla gioia e al successo oppure al dolore e al fallimento. Domenico Pisana
bartolomeo Portelli - dicembre 23, 2015
Con “Le donne di Peter” Ignazia affronta un viaggio in un territorio nuovo quanto diverso, che inizia col guado del fiume dell’invenzione pura, border line dello sterminato reame del racconto-romanzo. Non viaggia da sola, perché la accompagnano le attese e la curiosità dei lettori, e non viaggia “leggera”, perché si porta appresso il bagaglio dei sentimenti e (perché no?) delle scelte di vita fatte: però dalla frontiera in avanti affida (non scarica!) lettori e bagagli a Peter, gli consegna una busta, le chiavi delle tante valigie, lo saluta e gli dà appuntamento all’arrivo. Ovviamente Ignazia, che ha già studiato con cura per anni il percorso, ha ben chiaro in mente l’itinerario migliore e, soprattutto, non ha dubbi sulla meta da raggiungere: però in lei il senso innato del rispetto è più forte perfino della fantasia. Di conseguenza la busta contiene soltanto dei suggerimenti, non imposizioni. Sarà quindi Peter a decidere la rotta da seguire, le persone con cui condividere parte della strada (oppure tutta), le esperienze da affrontare o da evitare, i sogni e le disillusioni, il male da fare, il dolore da superare: esattamente come accade per ognuno di noi. Per questo sentiamo il suo viaggio, nonostante l’apparente improbabilità rispetto al comune vissuto quotidiano, così “possibile”, per questo ci sembra così “normale” volerci far trovare insieme con l’autrice ad accoglierlo al traguardo dell’ultima pagina. Racconto lungo o romanzo breve che sia (ma non ha alcuna importanza) “Le donne di Peter” si propone al lettore con una scrittura delicata e sensibile, ben equilibrata nel miscelare storie, atmosfere, inventiva e realtà in un raffinato cocktail che ha nel piacere di leggere l’unico, gradevolissimo, “effetto collaterale” G. Papa

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