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La Materia Oscura di Olga Karasso
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: La Materia Oscura
  • Autore: Olga Karasso
  • Data di uscita:2016
  • Pagine: 136
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788892606708
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{DESC} In questo nuovo racconto di Olga Karasso, dai contenuti così seri e profondi ma nel contempo così sottilmente ironico e attuale, il protagonista è un ignoto scrittore di fantascienza che, per sbarcare il lunario, si trova a intervistare un illustre scienziato, geniale nel suo campo ma con un carattere molto scostante, che lo tratta con sufficienza sciorinandogli una serie di teorie e opinioni stravaganti sulle recenti scoperte sul mondo subatomico e sulla materia oscura. Con il suo noto stile fluido e raffinato, ne "La materia oscura" l'autrice gioca con le sue personali allusioni sul senso dell'esistenza umana e sull'idea di Dio, sull'etica e sul sentimento di onnipotenza di molti uomini di scienza.
 
Questo libro ha ottenuto N. 5 recensioni dai nostri lettori
Francesca Rossoni - maggio 01, 2017
Francesca Rossoni aprile 2017

Volevo parlare de "La Materia Oscura" che ho appena terminato e che ho intenzione di rileggere per cogliere appieno alcuni contenuti che non mi sono molto familiari. Sono tuttavia convinta che una attenta seconda lettura riuscirà ad "illuminarmi". Ciò che segue è un commento che riguarda la forma espressiva del testo, il modo in cui Olga Karasso è riuscita a "movimentare" una materia astratta in dialoghi di impianto teatrale stringanti il ritmo e l'annotazione ironica. Le idee sono trasferite nei personaggi creati ad arte e in questo lavoro, a mio parere, l'autrice è riuscita perfettamente nel "romanzare" le idee.
Il dialogo tra lo scrittore e lo scienziato procede snello, sintetico, pregnante nonostante la materia non di facile impatto. Soprattutto non è mai didascalico, il che è dovuto in parte al contenuto di per se stesso "oscuro". Abilissima Olga Karasso nel lasciare la cosa più importante, cioè quello che voleva sapere lo scrittore, prima in situazione ambigua, poi con un finale spiazzante - folgorante - che merita uno chapeau! Lo scienziato e lo scrittore sono personaggi ben definiti, connotati caratterialmente, insomma a differenza degli extraterrestri, umani nel senso completo della parola. E questo è un punto d'arrivo in un contesto principalmente intellettuale. Anche i due piani, finzione letteraria dello scrittore e i suoi incontri con lo scienziato, sono ben giostrati. Non manca mai l'ironia.

Olga Karasso - marzo 30, 2017
Chiara Saccavini - 30 marzo 2017

Si definisce materia oscura quella parte della materia -circa l’86%-, che compone l’universo, la quale non è osservabile….
Di questa materia Olga Karasso si occupa nel suo romanzo fantascientifico, giocando, indubbiamente, in modo molto originale, con i suoi stessi protagonisti e con i lettori.
In primis mi ha colpito molto la sua prosa, asciutta, sempre attenta e puntuale. A volte, persino, straniante nella sua icasticità. Continuando la lettura si mostra tra le righe, anche una certa ironia verso i suoi stessi personaggi. Ma quello che più colpisce è questa idea di mise an abyme, che Karasso ha escogitato: un racconto che racchiude un altro racconto, una reduplicazione di eventi, una storia chiusa in un'altra…
Ma anche un sogno di un sogno. ‘’Suppongo invece che lei intenda che si potrebbe vivere contemporaneamente in più dimensioni senza mai prenderne consapevolezza. Come fossero dei sogni che non ricorderemmo una volta svegli o risvegliati’’, scrive a p.60.
L’argomento mi intriga moltissimo e spero che Olga lo approfondirà ulteriormente in una sua prossima opera, magari! Olga segue, comunque, una strada scientifica a queste osservazioni, che come lettrice mi trovano molto concorde.
L’atmosfera dell’intero romanzo è molto particolare, così come gli incontri con lo scienziato che suggerisce, senza dire, allo scrittore. Mi ricorda l’atmosfera in bilico tra realtà e immaginazione di un film che amo, Inception di Christopher Nolan. Anche qui si entra in un enorme sogno condiviso ed i protagonisti ricorrono ad un particolare oggetto totemico personale, per essere sicuri di essere ‘svegli’. Suggerisco al buon lettore di munirsene per il romanzo di Karasso. E così ci si potrà immergere in libertà nelle pagine della sua opera e lasciarsi guidare dalla sua sapiente prosa.

Anna Profumi - febbraio 14, 2017
7 febbraio, 2017
Ho già avuto modo di apprezzare l’originalità dello stile narrativo di questa scrittrice, grazie al suo libro “I treni di Alina”. In questa sua ultima opera, prendendo spunto dall’incontro tra un giornalista squattrinato in cerca di scoop, e un famoso luminare di fisica nucleare a conoscenza di teorie sul mondo subatomico e sulla “materia oscura”, la scrittrice rompe ogni più elementare stereotipo narrativo e ci introduce in una dimensione volutamente surreale, dove la metafisica gioca da padrona con personali allusioni sul senso dell'esistenza umana e sull'idea di Dio, sull'etica e sul sentimento di onnipotenza di molti uomini di scienza.
Utilizzando un linguaggio ironico e raffinato, Olga Karasso, consente al lettore di approfondire una materia estremamente complessa e proprio per questo particolarmente affascinante. Il nostro giornalista cercherà disperatamente di coinvolgere lo scienziato con una serie di interviste a tutto campo, ed ottenere così l’esclusiva su opinioni e concetti astrusi, ma paradossalmente veritieri. Ci troviamo di fronte a teorie illuminanti, concetti filosofici da sfatare, pur nell’estrema complessità delle verità da acquisire. E’un racconto a tutto campo. Domande e risposte. Quesiti apparentemente improponibili, trovano una loro logica collocazione. Tutto ha un senso, tutto si spiega. Nulla è impossibile, basta crederci. Sarà quindi la spasmodica ricerca della “verità” che convincerà il lettore ad approfondire o rifiutare certe teorie. Tutto ciò che può apparire scontato, improvvisamente assume una diversa connotazione.
Ci troveremo davanti ad un finale a sorpresa, che può lasciare interdetti, proprio perchè sfida apertamente ogni logica alla quale siamo abituati.

Maria Cristina Flumiani - ottobre 17, 2016
Ho letto questo libro per curiosità (il tema è insolito) e mi è piaciuto per una serie di ragioni. Intanto, gli elementi che distinguono Olga dal marasma di scrittori presenti sul mercato sono tanti: le argomentazioni tutt’altro che banali; le riflessioni abilmente nascoste dietro una trama originale e inaspettata; infine, lo stile scandito dall’uso di vocaboli inusuali e da una costruzione atipica. E' una lettura appassionante e uno spunto di riflessione per gli argomenti proposti che vanno dalla contraddizione tra civiltà avanzate e popoli poverissimi, all'immigrazione e a tanti aspetti della nostra epoca.
Roberto Serafini - luglio 17, 2016
Sono rimasto molto colpito e affascinato da questo libro di Olga Karasso, davvero particolare, molto originale, direi anche di elevata cultura scientifica oltre che fantascientifica. Un giornalista con la passione della scrittura inizia a scrivere un romanzo di fantascienza, in particolare sul contatto con gli alieni, ma ha il classico blocco dello scrittore. Fortunatamente viene incaricato dal suo giornale di intervistare un noto scienzato che, dopo un primo incontro andato male, lo prende in simpatia e lo invita a parlare e discutere di argomenti inerenti la nostra esistenza, la vita, la civiltà umana, universi paralleli, teorie cosmologiche, forme di vita aliene, il tutto per offrire degli spunti al giornalista per aiutarlo a proseguire il suo romanzo, ma che sono altrettanti spunti di riflessione per tutti noi. Il romanzo prende vita dopo ogni incontro con lo scienziato e noi possiamo leggere in anteprima l'evolversi della storia, che di volta in volta viene sottoposta al suo mentore per un'analisi critica e spassionata. Lo scienziato lo sprona a proseguire, ritoccare, migliorare, osare di più in certi punti, "ricordare" cose che probabilmente sono dentro ognuno di noi in quanto, forse, proveniamo anche noi da qualche parte remota dell'Universo. Un libro molto interessante che va "gustato" con molta attenzione e concentrazione. Una nota di merito va anche allo stile perfetto e senza sbavature. Concludendo, Olga Karasso è un'autrice che sono stato molto contento di leggere e scoprire.

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