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La Rosa dei Venti - 1 - Le Gocce di Lazhull di Mirko Hilbrat
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: La Rosa dei Venti - 1 - Le Gocce di Lazhull
  • Autore: Mirko Hilbrat
  • Data di uscita:2018
  • Pagine: 550
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788827845608
{DATI_FINE}
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{DESC} La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: Chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.
 
Questo libro ha ottenuto N. 1 recensioni dai nostri lettori
Arianna Giancola - maggio 31, 2019
Mirko Hilbrat ci regala uno splendido fantasy ambientato in un mondo medievaleggiante in cui il classico e l'innovazione si tengono a braccetto in una splendida coreografia.
Il mondo in cui si svolgono le vicende, che vedono il giovane cavaliere Rion come protagonista, è un mondo vario e ben congegnato, i cui regni hanno caratteristiche differenti e ben definite, tanto varie quanto sono gli elementi che compongono il romanzo.
Si va dai più canonici Alexandria e Reghanor al più futuristico Nazela, dove magia e tecnologia sono state sviluppate di pari passo, fino ad arrivare al cupo Kruna, regno avvolto dalla notte eterna e incontrastato dominio della stirpe dei vampiri.
I temi principali sono abbastanza classici, con una guerra che divampa e infuria sempre più per la conquista di un mitico e potente artefatto, le Gocce di Lazhull, appunto, dotate di uno straordinario quanto devastante potere; l'antichissima ed eterna lotta del Bene contro il Male (entrambi con la maiuscola) che come sempre sprona i migliori a toccare le più alte vette dell'eroismo e i vili a commettere le peggiori bassezze.
E in un romanzo con una così ampia varietà di personaggi non possono certo mancare le singole sotto-trame, quelle storie dei singoli protagonisti che ce li rendono così cari e che sono inevitabilmente destinate a intrecciarsi.
Inoltre penso che questo romanzo meriti decisamente un punto in più visto che i suoi protagonisti non possono risolvere sempre tutto facendo appello alla semplice forza bruta o alla magia, ma saranno chiamati spesso a utilizzare l'intelletto per superare sfide e trabocchetti.
Zaurel è un mondo che ci suona familiare, popolato da cavalieri, paladini, maghi, elfi (oscuri e non), nani e orchi, ma anche originale, visto che sono presenti numerose creature di altre tradizioni come i mannari, i vampiri e le arpie.
Ne risulta un pot-pourri ben amalgamato, con un protagonismo corale che salta da un punto di vista all'altro con una straordinaria maestria, per un autore esordiente, e che riesce a creare un'armonia notevole che non risulta mai noiosa o stonata.
Per quanto riguarda i vari personaggi sicuramente, come molto spesso avviene, sono i cattivi a farla da padrone insieme a quelli che, per tradizione, hanno una definizione negativa.
In ogni modo la caratterizzazione dei vari protagonisti è sicuramente di livello superiore, con una fedeltà a principi di base (e di razza, e di classe) sicuramente notevole.
Lo stile dell'autore è senz'altro ottimo, anche se ancora con qualche ruvidezza dovuta, probabilmente, a un po' di inesperienza, ma riesce a dosare in modo splendido flashback e cliffhanger, con tagli di scena che hanno un che di cinematografico e una gestione del punto di vista impeccabile.
A livello di impaginazione il romanzo non è perfetto, anzi, ci sono un po' di punti che andrebbero rivisti, così come sono presenti un po' di refusi qua e là – comunque pochi se consideriamo la media del periodo e il fatto che non c'è una casa editrice alle spalle di questo promettente autore.
In compenso la scelta del font per i titoli dei capitoli è azzeccatissima e la copertina è assolutamente spettacolare. Tanto di cappello ad Andrea Tentori Montalto che l'ha realizzata.
Insomma, La Rosa dei Venti è sicuramente uno splendido romanzo, il fantasy migliore di un esordiente che abbia letto negli ultimi anni e piacerà sia ai puristi (per me esiste solo Il Signore degli Anelli) sia agli amanti di anime/manga, sia ai più sfegatati fan di Dragon Lance nonché ai role player convinti.
A quando il secondo volume?


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