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Incontri con piante straordinarie di Chiara Saccavini
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Incontri con piante straordinarie
  • Autore: Chiara Saccavini
  • Data di uscita:2017
  • Pagine: 180
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788892665279
{DATI_FINE}
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{DESC} Siediti in un luogo tranquillo, magari in un giardino profumato di fiori; inspira profondamente e avvicinati a queste pagine. Ci troverai incontri con piante straordinarie, che hanno saputo evolversi sviluppando intelligenze tanto peculiari e curiose ai nostri occhi umani, da sembrare creature fantastiche; incontrerai piante immaginate dalla fantasia umana, ricche di particolari tanto precisi da sembrare vere. Il fascino magnetico del regno vegetale, l’amore irradiante dalle piante, sapranno parlare, come fanno da tempi immemori, al cuore dell’uomo e rivelare la fondamentale unità della Vita. La forza armonizzante della natura, in grado di creare attorno a sé un perfetto equilibrio, la sincronizzazione con i tempi delle stagioni, la bellezza, si mostreranno come una radice prima all’interno dell’evoluzione della nostra coscienza.
 
Questo libro ha ottenuto N. 6 recensioni dai nostri lettori
CLARA BARTOLETTI - novembre 20, 2017
Feedback a Incontri con piante straordinarie di Chiara Saccavini.
Chiara non delude mai. Anche per chi come me conosce molto poco delle piante (rimembranze lontane di un fidanzatino che aveva le serre e mi insegnò alcuni nomi di piante, regalandomi un platycerium!) nei libri di Chiara ci si immerge in un mondo straordinario, fatto di storia, di simboli, di leggende, poesie, scienza e fantascienza. Al termine della lettura, (io ci ho messo alcuni mesi, proprio per non leggere ma per imparare) mi è venuto in mente un simbolo che va, tra l'altro, di moda in questi anni: l'albero della vita. Quale simbolo avrei potuto paragonare se non questo, al piccolo prontuario di botanica di Chiara? Le piante sono la vita, l'uomo ha simboleggiato la vita con un albero. Per molte religioni infatti, l'albero dalle radici (il nostro passato) ai rami (il nostro futuro) ha espresso bene e in modo semplice, la creazione divina. Nel giardino meraviglioso dell'Eden, è l'albero con il suo frutto proibito a incarnare la sapienza; nelle tribu' indiane, in particolar modo nei Cherokee, l'albero della vita significa le origini della loro stirpe. L'emanazione del divino nella Cabala, il simbolismo cosmico attraverso il quale si cerca il contatto con il mistico e anche in certi casi il magico; correlazione tra terreno e universo, ma anche la favola di un intraprendente Jack che sale su un'immensa pianta di fagioli che raggiunge le nuvole, ci danno l'idea di una ricerca, di una sete di conoscenza che vibra in ogni pagina di questo libricino. Chiara è affamata di sapere, e nel suo girovagare fra la terra umida dei suoi orti, ci regala le sue conoscenze, pronta a incontrarne altre.
Grazie Chiara per quello che scrivi.

Tessaro Franco - ottobre 22, 2017
Feedback di: "Incontri con piante straordinarie” di Chiara Saccavini.
Potrebbe essere una tesi di laurea? Non lo è.
Si potrebbe pensare ad un romanzo? Non lo è.
Un diario di Chiara Saccavini? Neppure.
Allora cos’è questo libro che mi è capitato in mano e che mi ha impegnato come se stessi leggendo il Vangelo di Chiara. Storie ed informazioni che mi hanno fatto riflettere su un mondo che fino a questo momento mi era sconosciuto: il mondo vegetale. Le piante ci parlano, ci raccontano la loro storia, ci comunicano la loro sofferenza. Ed è proprio guardando i colori delle stagioni, dove il verde poco alla volta lascia il posto ad un caleidoscopio di colori; il giallo, l’arancione, il rosso amaranto e poi ancora sfumate di mammola, un viola scuro ed intenso, come se le foglie non volessero morire. Senza dimenticare il profumo dei fiori che ci inebria la mente facendo nascere in noi passioni ed amori. La pianta soffre se non le parliamo, la pianta soffre se non la rispettiamo, l’albero piange quanto lo tagliamo. Allora mi viene da pensare quanto sia stato distruttivo l’uomo. Da che il genere umano ha messo piede sulla terra, ha sempre assassinato gli alberi per il suo istinto di sopravvivenza. Ha usato il legno e tuttora lo usa, per costruire le case con tutto ciò che vi è d’arredamento. Con gli alberi, l’uomo si è costruito le imbarcazioni per solcare i mari, i carri per percorrere la terra, ne brucia i tronchi per riscaldarsi; è come se dall’albero dipendesse la sua vita. Eppure dell’albero l’uomo non ha rispetto. Come una belva si nutre di foreste, distrugge boschi, spiana intere vallate per far spazio alle piramidi di cemento, consapevole che si sta privando dell’ossigeno. Mentre leggevo “Incontri con piante straordinarie”, mi chiedevo perché questo testo non possa essere introdotto nelle scuole, così fin dalla giovane età, l’uomo sappia che senza le piante non può vivere. Questi esseri si sacrificano per mantenere in vita un essere, che si crede superiore solo perché a lui è stato concesso il movimento, la parola. Gli alberi però comunicano fra loro, si spostano, si aiutano a sopravvivere e distruggendo l’inquinamento accettano il male che gli è fatto. Ecco la realtà dell’uomo! Una diversa dimensione ma legata a ciò che lo tiene in vita, anche se per sua ignoranza lo porterà alla distruzione. L’uomo non può vivere senza le piante. Ecco il massaggio di Chiara Saccavini, dove ci parla del passato e dei più noti personaggi della storia che ci hanno trasmesso le informazioni. Ora è lei che ci sta provando. “ Siediti in un luogo tranquillo, magari in un giardino profumato di fiori; inspira profondamente e avvicinati a queste pagine” Scrive Chiara. Come una guerriera Amazzone si è alleata con gli alberi, ha impugnato la penna ed ha iniziato la sua guerra. Una battaglia, forse inutile agli occhi di molti, ma che fa riflettere e pensare. Io stesso dopo aver letto questo libro non ho più il coraggio di potare una pianta senza prima avergli spiegato il perché dev’essere fatto e se questa non me ne concederà il permesso, la lascerò al suo destino. L’informazione che ci trasmette Chiara non d’essere trascurata, deve diventare un dogma, affinché l’uomo non dimentichi, quanto è fragile.
Spero che i grandi, quelli che si dichiarano i sovrani del mondo, leggano questo testo e meditino sul futuro del mondo.
Brava Chiara Saccavini, hai fatto un grande lavoro. Meriti tutte e cinque le stelle, perché se te ne potessi dare di più, le porterei a cinque milioni.

roberta bianchessi - agosto 25, 2017
Per calarsi in questa lettura bisogna predisporsi all’ascolto e al silenzio, perché anche le piante hanno qualcosa da sussurrarci nel loro quieto esistere. Troppo abituati a “vederle” come parte di un palcoscenico, senza esserne protagoniste, questi silenziosi attori sono fondamentali per la nostra sopravvivenza, e sappiamo bene il perché.
Troppo spesso ci dimentichiamo di quanto sia simbiotica la nostra e la loro esistenza, forse perché vivono in silenzio, offrendoci uno spettacolo ai nostri occhi che non siamo in grado di apprezzare nel modo corretto.
E proprio l’intento di questa lettura è di spolverare la nostra mente e renderci partecipi di questo straordinario dono che, l’ambiente vegetale, ci concede, immeritatamente troppe volte.
Chiara ci guida per mano in questa scoperta, pagina dopo pagina, citando le peculiarità di ciascun attore vegetale, accostandolo anche a esimi personaggi umani come Agatha Christie, Platone, Leopardi…
Ma quello che ha suscitato in me la lettura, oltre la curiosità per le centinaia di aneddoti, è il desiderio di immergermi in questo mellifluo regno vegetale e venir cullata dalle sensazioni in grado di evocare. A dirla tutta mi ha portato anche a rispolverare la passione per le piante, ultimamente accantonata. E un paio di piante sono ricomparse in casa, per dare una “pulitina” all’insalubre aria delle quattro pareti.
Lettura scorrevole, intrigante, che grazie alle tante differente informazioni, curiose, ti impedisce di lasciare il capitolo a metà, come commensali in un vorace banchetto a cui si è stati invitati.
Pregevoli gli acquerelli che impreziosiscono il libro.
Meditativo.

Chiara Saccavini - agosto 11, 2017
Olga Karasso

Accompagnata nella lettura dalla scrittrice e ricercatrice Chiara Saccavini, è stato questo un viaggio dolcissimo di preziose informazioni e riflessioni filosofiche su un mondo che, avviluppandoci, ci interpenetra e nutre da sempre senza che noi, troppe volte concentrati - come siamo soprattutto oggi - nel cercare altrove e nei cieli i motivi del nostro stare sul Pianeta, si riesca a cogliere e apprezzare appieno i suoi effetti misteriosi sulle nostre vite. Sagacemente Chiara Saccavini, tra una emozionante descrizione e l'altra di piante e fiori, ricorda pensieri e opere di artisti e letterati famosi, filosofi e scienziati di ogni epoca - un'inquieta umanità da sempre in cerca - che rivolgeva e rivolge il suo sguardo verso la Natura e le sue splendide creazioni chiedendosi chi fosse l'Autore o gli Autori di una tale magnificenza. Ogni singola pianta, o fiore, nasce nell'Invisibile, si manifesta, cresce per schiudersi e sorridere al sole in un'apoteosi di bellezza e generosità, per poi tornare nell'ombra segnando lo scorrere del tempo nelle sue stagioni.
Essendo che il nostro genere si considera, anche giustamente, al vertice, mi sono chiesta varie volte che cosa fosse realmente l'Intelligenza di cui andiamo tanto fieri; leggendo le pagine di questo delizioso e colto libro mi azzardo a concludere che si possa trattare soltanto di gradi diversi di Memoria e sue conseguenti espressioni. Dei tre Regni quello Vegetale pare, per la sua apparente staticità, il più sacrificabile e sacrificato, mentre a quello Animale e a quello Umano in particolare è stato concesso di gioire liberamente dei propri corpi ed evoluzioni. Se la nostra splendida Terra dovesse tuttavia trovarsi costretta a scegliere di salvarsi eliminando uno o forse due di questi regni? Che cosa potrebbe decidere e con quale ordine? Potrebbe decidere, seppure a malincuore, che la nostra avanzatissima arrogante specie non sia per nulla indispensabile... così anche quella animale... mentre quella più scontata e bistrattata sopravviverebbe benissimo da sola: la più collegata con il grande Mistero.
Grazie, Chiara Saccavini, per questo “apporto” che rileggerò al più presto

Chiara Saccavini - luglio 15, 2017
in ArteCultura, luglio 2017

INCONTRI CON
PIANTE STRAORDINARIE

Nella sua più recente fatica – “Incontri con piante straordinarie”, Edizioni Youcanprint, euro 10 - Chiara Saccavini si è proposta di cogliere infinite suggestioni che vengono dal passato per collegarle alle più recenti scoperte scientifiche, al fine di stimolare i lettori ad “indirizzare lo sguardo verso un recupero dell’armonia della natura”. Quello che l’ormai collaudata giardiniera, scrittrice e filosofa friulana propone ai suoi numerosi estimatori è di osservare le piante con occhio nuovo, come parte di sé e non più solo come utile sfondo delle umane attività. Anche le piante hanno un cervello, evidenzia Saccavini, e possiedono capacità cognitive, emozioni e abilità per elaborare complesse strategie di difesa e di offesa. Sono capaci di monitorare, infinitamente meglio di quanto possa fare lo stesso uomo, il loro ambiente.

Chiara Saccavini - luglio 03, 2017
Marina Grasso, Il Mattino, 21 giugno 2017
Dapprima furono storie di viole, poi la Breve guida pratica per erboristi fantasiosi. E ora, Chiara Saccavini, vivaista friulana con la passione per le lettere e la filosofia, continua a raccontare storie botaniche che solo botaniche non sono. Lo fa con 'Incontri con piante straordinarie', recente libro in cui coglie e raccoglie le storie di evoluzioni delle piante che hanno sviluppato peculiari e curiose intelligenze, al fine di stimolare i lettori a ''indirizzare lo sguardo verso un recupero dell'armonia con la natura''. (...) Il nuovo studio di Saccavini va oltre l'indagine sulla fisiologia vegetale. E si addentra nella storia e nella filosofia, spingendosi nella teologia, nell'esoterismo... ma anche in campi solo apparentemente lontani come l'arte, la letteratura, la poesia, la musica, per trarre un percorso di conoscenza e di riflessioni intorno a visioni non consuete ed appassionanti. Nessuno stupore dunque se nelle stesse pagine convivano Giordano Bruno e Einstein, Linneo e Goethe, Leopardi e Buddha, Platone e Agatha Cristie: visioni e stimoli diversi che sottolineano la forza armonizzatrice della natura...(...)


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