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Attività recenti

2 giorni fa
Alessandra Angelo Comneno ha aggiunto 7 nuove foto nell'album Ricordi 11:51
6 giorni fa
1 settimana fa
Aurelio Nicolazzo Quando siamo obbligati a stare chiusi in casa, leggere è una attività piena di risvolti felici. Si può recuperare i libri non ancora letti, si può persino impostare un proprio nuovo libro. Perché leggere infonde speranza, in Leggi tutto un futuro felice. Buona lettura. aur Mag 16
2 settimane fa
Alessandra Angelo Comneno Ecco un altro breve brano tratto da :Sorelle, amiche per sempre": Le montagne si ergevano alte e ancora scure, nella luce del mattino. Si aprivano come un ampio ventaglio stagliandosi contro un cielo che via via s Leggi tuttoi faceva sempre più chiaro e scivolavano con i loro pendii, ora ripide, ora più sinuose, giù, verso il mare che le accoglieva languido. Vedevo i contorni delle case profilarsi sempre di più e snodarsi lungo la stretta costa che in quel punto, si chiudeva un po’ su se stessa, in un ampio bacino, che abbracciando il mare, riceveva le navi. La città si arrampicava ripida sul fianco della montagna e le ultime abitazioni, di cui si scorgevano solo i tetti rossi, si perdevano e si confondevano in mezzo alle vaste pinete. In alto, le cime erano da una parte più aride, ma dall’altra si intravedevano delle ampie zone boschive. Beirut era là, davanti a me. Affacciata come potevo e tenuta saldamente da mia madre, la vedevo avvicinare sempre di più. I puntini multicolori che vedevo dal ponte della nave stavano prendendo forme più umane e quando l’imbarcazione fu rimorchiata finalmente all’interno del porto e stava per raggiungere la banchina per attraccare, incominciai a cercare, tra quella moltitudine, il volto a me così familiare. La gente era al di là di una barriera di legno e alcuni poliziotti la teneva a bada. Anche qui, come ad Alessandria, mi investì sia il vento che, a quell’ora del mattino, era già caldo, sia il gran vociare in quella lingua dura, gutturale, ed a volte gridata che è l’arabo e che da quel momento in poi avrei sentito ogni giorno. Il capitano della nave ci augurò una buona permanenza e così, tutti e quattro, ci trovammo giù da quella che era stata per qualche giorno la nostra casa. Ci sentimmo chiamare. Mamma scorse finalmente la testa di mio cognato e dietro, sorridente e bellissima, Simonetta. “Eccoli, sono venuti a prenderci! Per un momento ho pensato che ce la saremmo dovuti cavare da soli!” esclamò mamma. Papà andò incontro a mia sorella che cercava di farsi largo tra tutte quelle persone e, raggiuntala, la racchiuse in un grande abbraccio. Mia madre se la strinse forte e non riuscirono nessuna delle due a contenere l’emozione che le aveva investite. Maurizia ed io aspettavamo emozionate il nostro turno mentre nel frattempo avevamo già salutato Amine. Ci allontanammo da lì per dirigerci più giù, verso la fine della nave, dove avremmo ritirato la nostra autovettura che aveva viaggiato nella stiva. Dividendo il bagaglio tra la nostra macchina, su cui prendemmo posto io, Simonetta ed i miei, ed un taxi su cui salirono Amine e Maurizia, ci lasciammo il porto alle spalle. Papà guidava, teso come una corda di violino, ben attento a non perdere di vista il taxi, il cui autista eseguiva degli slalom impressionanti in quel traffico indescrivibile ed indisciplinato in cui eravamo immersi. Mia sorella parlava allegramente con mamma ed ogni tanto mi baciava e mi stringeva forte. “Vedrai, ti piacerà questo Paese! Sai, è chiamata la Svizzera del Medio Oriente. Ci si vive proprio bene qui, io mi ci sto abituando. Certo, diverso è diverso.” mi diceva. “Altro che se è diverso!” pensavo. Qui di pecore, come avevo visto in Egitto, nemmeno l’ombra. I vestiti di molti uomini e donne però erano molto simili, così come i venditori di caffè. Questi portavano la calda bevanda in un recipiente di metallo rettangolare, abbastanza grande e per lo più finemente lavorato, trattenuto al collo da una larga fascia di cuoio. Il recipiente aveva un piccolo rubinetto per la fuoriuscita del liquido. Questi uomini trattenevano il recipiente ben accostato al corpo con una mano mentre su ogni dito dell’altra avevano infilato dei piccoli bicchieri, anch’essi di metallo, che facevano sbattere gli uni contro gli altri, come nacchere, per attirare i clienti e, nel fare questo, lanciavano delle grida di richiamo. Il finestrino abbassato ed il nostro lento avanzare mi permetteva di catturare ogni possibile particolare di quel mondo così nuovo. “Mi sono iscritta all’università, alla facoltà di Giurisprudenza.” disse Simonetta. “Il corso di laurea è quello della Sorbona di Parigi. Un po’ difficile all’inizio perché il mio francese non è ancora buono, ma ce la sto mettendo tutta. Sapete, incomincio anche a cavarmela con l’arabo. A leggere, per ora, neanche ci provo, ma più in là, chissà, forse... Ah , eccoci a casa!” Mag 09
3 settimane fa
Davide La Greca Superate le mille copie vendute del mio Manuale, grazie Youcanprint Mag 01
Michele Sarrica Se ho pubblicato oltre 40 titoli con Youcanprint, delle ragioni ci dovranno pur essere: competenza, disponibilità, pazienza, costi e correttezza. Grazie a tutto lo staff. Mag 01
FULVIO FUSCO Breve riflessione: In tutti questi anni ho sempre guardato le varie classifiche dei libri venduti su Youcanprint. Non ho mai preteso di farne parte, ma mi sorgono dei dubbi, ho notato che spesso si vendono testi che hanno poco a vedere con Leggi tutto i “racconti” in generale. Faccio un esempio: è possibile che i libri tipo “Fare il pane in casa – La torta di mele – L’impasto della pizza, ecc…, siano sempre i più venduti? Con tutto rispetto per questi trattati e i loro autori, come mai i vari “racconti” sono meno apprezzati? Nel mio piccolo in dieci anni ho pubblicato ben 250 libri tra cartacei e eBook, … poesie, sentimentali, avventure, gialli, thriller soft e noir, horror, saggistica, fantascienza, esoterici fantasy, ecc...! Questi ultimi 2 argomenti sono i miei preferiti, la fantascienza e l’esoterismo occupano una branchia molto vasta, quindi ci si può spaziare e addentrare a piacimento. Ora in questo triste periodo di quarantena, ho continuato a scrivere, devo pubblicare diversi racconti che devono ancora essere corretti, poi sto creando le varie Cover, visto che è tutto home-made e necessitano di un lavoro certosino! Che altro aggiungere, ora la cosa più importante che vendere libri, è il superamento di questo triste periodo. Ho sempre scritto per passione e non per profitto, ma se riuscissi a recuperare un po’ di spese, non sarebbe male. Auguro ai numerosi iscritti su Youcanprint, buona lettura e scrittura. Se darete un’occhiata alle sinossi dei miei “racconti”, mi fareste sicuramente cosa gradita! PS: Per suggerimenti e/o critiche - i1eew@libero.it Apr 28
1 mese fa
FULVIO FUSCO Breve riflessione: In tutti questi anni ho sempre guardato le varie classifiche dei libri venduti su Youcanprint. Non ho mai preteso di farne parte, ma mi sorgono dei dubbi, ho notato che spesso si vendono testi che hanno poco a vedere con Leggi tutto i “racconti” in generale. Faccio un esempio: è possibile che i libri tipo “Fare il pane in casa – La torta di mele – L’impasto della pizza, ecc…, siano sempre i più venduti? Con tutto rispetto per questi trattati e i loro autori, come mai i vari “racconti” sono meno apprezzati? Nel mio piccolo in dieci anni ho pubblicato ben 250 libri tra cartacei e eBook, … poesie, sentimentali, avventure, gialli, thriller soft e noir, horror, saggistica, fantascienza, esoterici fantasy, ecc...! Questi ultimi 2 argomenti sono i miei preferiti, la fantascienza e l’esoterismo occupano una branchia molto vasta, quindi ci si può spaziare e addentrare a piacimento. Ora in questo triste periodo di quarantena, ho continuato a scrivere, devo pubblicare diversi racconti che devono ancora essere corretti, poi sto creando le varie Cover, visto che è tutto home-made e necessitano di un lavoro certosino! Che altro aggiungere, ora la cosa più importante che vendere libri, è il superamento di questo triste periodo. Ho sempre scritto per passione e non per profitto, ma se riuscissi a recuperare un po’ di spese, non sarebbe male. Auguro ai numerosi iscritti su Youcanprint, buona lettura e scrittura. PS: se darete un’occhiata alle sinossi dei miei “racconti”, mi fareste sicuramente cosa gradita! Apr 22

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