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Jozef Medový di Roberto Serafini
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Jozef Medový
  • Autore: Roberto Serafini
  • Data di uscita: 2012
  • Editore: Youcanprint
  • DRM: Assente
  • ISBN: 9788867512782
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{DESC} “Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto”. In questa parabola si può sintetizzare la vita di don Giuseppe Medový uomo saggio e pieno d’amore per il suo gregge, gancio saldo tra cielo e terra, tra l’amore per Dio e la dedizione amorevole e sempre presente verso la sua comunità parrocchiale. Un uomo che in molti ha lasciato una traccia indelebile, come in lui era l’impronta della mano di Dio. La vita di un uomo che ha insegnato e fatto breccia nella vita di molte persone e anche nell’autore di questa biografia, Roberto Serafini, il quale ha voluto raccontare i momenti salienti della sua parabola esistenziale, alla luce soprattutto del loro rapporto personale. Era l’ottobre 1947. Non avevo ancora finito di sistemare le mie cose dopo i corsi estivi della Legio Angelica e programmavo già l’estate del 1948, quando improvvisamente mi arrivò una lettera dall’Ufficio dei vescovi di Tirava, che mi annunciò che sarei andato a Roma per gli studi teologici. Da quel momento cambiò tutto…” Dal remoto paesino della Slovacchia occidentale, Smolenice, a Roma, la Città Eterna. Gli studi, l’impossibilità di tornare in patria a causa del colpo di stato in Cecoslovacchia e l’intera esistenza spesa per il bene e l’amore degli altri, nelle parrocchie italiane, campi da seminare con la parola di Dio e con il suo esempio di vita.
 

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Questo libro ha ottenuto N. 2 recensioni dai nostri lettori
Tessaro Franco - maggio 03, 2017
Eccomi! Pensavate che mi fossi dimenticato? Ho voluto lasciar trascorrere un po’ di tempo, prima di commentare l’opera di Roberto Serafini.
Nella vita accade di leggere qualsiasi cosa, tutti scrivono o hanno scritto romanzetti spremuti da cervellotiche invenzioni, solo per far apparire il proprio nome, sapendo comunque che alla fine tutto finirà nel grande rogo. Nei libri di storia si ricordano i grandi sterminatori oppure i rivoluzionari, volumi ed enciclopedie dedicati a questi soggetti, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di scrivere di quella gente che ha fatto un pezzo di storia pur non apparendo. Chi era Jozef Medovy? Se lo chiedessi al primo che incontro sicuramente mi risponderebbe che è un calciatore. Oggi sono poche le persone che leggono, ma ancor meno quelle che acquistano un libro che parla di un umile uomo. Sì, perché Jozef era un umile e con umiltà ha risposto alla chiamata di Dio: …eccomi! Ha risposto fin dalla giovane età quando ha lasciato il suo paese, la Slovacchia, per trasferirsi a Roma, rinunciando alle gioie della vita materiale e gioire della vita Divina. Ha mangiato la sua caramella senza assaggiarne il gusto. Si è sacrificato? No! Ha realizzato quel disegno vagliato dall’alto, perché da sotto lui vedeva una matassa ingarbugliata di nodi, di difficoltà, di sofferenza. La guerra, il trasferimento in un’altra nazione, il parlare una nuova lingua, non lo hanno frenato, ma gli sono serviti per costruirsi una nuova corteccia. Un uomo che ha servito il prossimo con modestia, senza mai chiedere nulla, ubbidendo alle leggi dell’uomo e a quelle di Dio, ha vissuto in povertà in mezzo ai poveri. Il suo motto era: astare coram te et tibi ministrare. ( stare davanti al Signore e servirlo ) Perché in ogni cristiano, lui vedeva il volto di Cristo. Lo vedeva negli ammalati, portandogli l’eucarestia e sostegno, nelle famiglie, aiutandole nel loro cammino cristiano e nelle caserme dove celebrava la messa. Instancabile, percorreva con la sua bicicletta centinaia di chilometri per arrivare in quei posti, dove c’era bisogno di un sacerdote. Quando 11 Ottobre 1999, all’età di 73 anni, tornò alla casa del padre, nessun giornale, ne televisione annunciò la sua scomparsa. Jozef Medovy non era un attore, non era un cantante, non era un politico, era solo uno di noi. Ecco perché Roberto Serafini ha scritto questo libro e ripeto: libro…
Un documento che rimarrà nella storia a far compagnia ai grandi libri che ricordano il vissuto. Un libro pieno di testimonianze, illustrazioni, documenti ricercati con accuratezza e con altra meticolosità disposti in modo che il lettore possa vivere meglio il film della vita di Jozef Medovy. Molto commovente come ne parla lo stesso Serafini, come se lo avesse conosciuto da sempre, invece è entrato nella sua vita da uomo… da fratello. Scrive: …Rimanevo in preghiera e meditazione per lungo tempo, osservando, attraverso la foto posta sulla lastra tombale, il suo sorriso e lo sguardo dolce e profondo che i suoi immensi occhi azzurri sembravano emanare. E poi ancora: …mi manchi tantissimo.
Vorrei un giorno poterti conoscere di persona mio caro stimatissimo Roberto, per poterti abbracciare e ringraziarti per avermi donato questa tua opera, per avermi fatto conoscere il vissuto di una persona da usare come esempio di vita. Non so quanti abbiano letto Jozef Medovy, (Un voto d’amore per amore degli altri) ma vorrei che tutti quelli che si ritengono lettori seriali lo prendessero in mano e comprendessero cosa significa scrivere.

Giovanna Avignoni - luglio 19, 2015
holetto "Jozef Medovy " di Roberto Serafini
La storia ci insegna che la cattiveria umana non ha confini, può insinuarsi in un contesto sociale in maniera subdola e diventarne trama e tessuto. I popoli e gli uomini soffrono, legati tra le maglie strette con nodi scorsoi. Non sempre conosciamo il dolore delle popolazioni, a volte le notizie sfiorano appena le nostre orecchie e passano indisturbate mentre la gente soffre e urla senza speranza di essere ascoltata. È successo sempre e sempre succederà se l'uomo non si deciderà a vivere in pace e nel rispetto di tutti. Grazie Roberto Serafini, ho letto il tuo libro "Jozef Medovy " con molto interesse. Conoscevo appena lo strazio del popolo ceco, pur avendo avuto rapporti di parentela con una persona fuggita dalla Cecoslovacchia.
Secondo me hai fatto un regalo immenso al tuo amico sacerdote dagli occhi azzurri e a tutti noi.


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