La trama delle parole - abbecedario affettivo di Alfredo Tamisari
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: La trama delle parole - abbecedario affettivo
  • Autore: Alfredo Tamisari
  • Data di uscita:2018
  • Pagine: 434
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788827835500
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{DESC} Ogni parola ha una trama, quella del racconto che cela tra le sue pieghe. Ce ne accorgiamo a una certa età, quando impariamo a masticare e ad assaporare i ricordi. È allora che cominciamo a considerare le parole come scatole magiche. Prima le pronunciavamo o le sentivamo pronunciare, le usavamo per parlare o scrivere. Adesso le pensiamo come entità che si aprono a noi per sussurrarci ciò che siamo stati, per affermare ciò che siamo. Ogni nostro ricordo può essere identificato da una parola e ogni parola è come un monumento antico: spetta a noi conservarlo per dare significato alla vita. L'emotività emerge in numerose definizioni di questo mio abbecedario affettivo: parole legate alla mia infanzia, ai tremori e alle scoperte della prima adolescenza, alla famiglia e alle persone che la frequentavano, ai parenti e ai nonni; insomma una cosmogonia intima che si riverbera nel suono dei singoli lemmi. Non ho trascurato una serie di termini di peso, di alto significato etico, sociale e politico con i quali ho voluto raccontare le mie scelte di impegno, sia come insegnante, sia come cittadino, dalla giovinezza alla maturità.
 
Questo libro ha ottenuto N. 14 recensioni dai nostri lettori
alfredo tamisari - novembre 08, 2018
«Ti ringrazio tanto per il tuo meraviglioso libro.
Ogni sera un paragrafo e mi addormento con quel sogno. Lo trovo misurato e penetrante.
Un vero toccasana per lo spirito.
Un abbraccio e grazie di tutte queste ore liete».
S. R.

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
«Mentre scrivevo, vedevo l’inchiostro che si faceva parola sulla pagina bianca...» *
Ma che bello! Ma quanto amore, quanta attenzione per le piccole cose, per i gesti quotidiani che hanno fatto la tua storia.
L’ho finito il tuo libro, ma lo rileggerò lentamente. Ho tanto da imparare. È un libro che mi cambierà la vita.

Ada Ardessi , anni 82, Milano

* Riferito alla parola PELIKAN (penna stilografica), pag.288 del volume LA TRAMA DELLE PAROLE.

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Sto leggendo il tuo abbecedario.
Capolavoro!
Opera unica e inimitabile.
I tuoi ricordi si sono intersecati con i miei.
Si potrebbe rivedere qua e là, ma nel complesso va benissimo.
Complimenti!
Edoardo Scalvini

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Le parole danno voce al ricordo, si mettono in fila, si intrecciano fra loro con la cadenza dialettale e una punta di nostalgia. Sento la voce scherzosa del padre - bauscia - ripetuta per chi non capiva. Tutte queste presenze riportano al passaggio del tempo che mescola, cancella, distorce il ricordo. Le parole cantano, ognuno può raccoglierne il significato, riportarle al vivace mondo trascorso, resistono sulla punta della lingua, sono lontane e vicine, sono senza legami fermi, camminano e incrociano altre parlate venute da lontano, resistono.
Anna Maria Ercilli

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Un ritorno alla terra dei miei nonni, alle parole severe delle mie maestre, un angolo di campagna dove ci trovi le tamerici, l'olmo e i radicchi selvatici e riascolti le vecchie parole del buon uso quotidiano, precise anche e non traducibili. Ma tanto altro, e intanto ho respirato aria buona che sa di pane.
Luigi Pellegatti

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
«La trama delle parole» è un po’ come quando un profumo ti sfiora inaspettatamente, un odore si intrufola nei tuoi respiri… e ti senti per un attimo in un luogo lontano, oppure persone lontane sono presto così vicine che ti vien da dire “lo diceva anche lei… anche lui… anche loro… me la ricordo… non me la ricordavo più…”. Le leggi quelle parole ricordate, raccontate. Con loro sorridi, arrivi anche a sganasciarti proprio dal ridere; ti avvolgi le spalle di un velo di malinconia e alle volte lasci correre perle salate lungo il viso. Così succede con le parole, con quelle parole. Magari parole di un dialetto sconosciuto che, pure solo per assonanza, riuniscono alla tua mente altre parole. Parole che semplicemente parlano, raccontano, racchiudono. Gemme da conservare, da preservare, prezioso dono per chi oggi è e può ricordare, prezioso dono per chi sarà domani.
Maurizia Zucchetti


alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Lo ritengo un lavoro essenziale e di pubblica utilità.
Mi piace l’arguzia con la quale alcune parole balzano incontro al lettore e alla lettrice.
Mi piace curiosare fra le parole e scoprirle ancorate alla soggettività.
Mi piace viaggiare fra le tue parole e trovarle abitate e pronte ad accogliere gli ospiti.
Parole che si lasciano toccare.
Parole che puoi rubare.
Parole che raccontano storie.
Questa è per me la tua Trama delle parole.
Beatrice Carmellini

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Le parole sono il distillato del pensiero, filo tenace che, tessuto, racconta storie, sempre uguali e sempre diverse, parole che si intrecciano a formare maglioni caldi in cui avvolgersi e in cui trovare il conforto di un ricordo.
Le parole sono i grani di un rosario, con cui pregare di ritrovare l’infanzia e la giovinezza, persone care ormai scomparse che rivivono in un attimo e poi spariscono dietro l’angolo.
Le parole sono i soldatini ubbidienti messi in fila che ogni bambino ha fatto guerreggiare, i vagoni di un trenino che viaggia su binari di legno.
Le parole sono gli ingredienti di una ricetta ogni volta diversa che può piacere o disgustare, ma è sempre nutriente.
Le parole di Alfredo sono piccoli lampi che scoppiettano e che accese tutte assieme fanno una grande luce.
Ada Ascari

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
[...] Le parole ci raggiungono, ci sfiorano, ci toccano, accedono alle nostre emozioni intime influenzandole e trasformandole.
Le parole ci avvolgono come un tessuto prezioso la cui Trama è qui analizzata con la fine attenzione che merita.
Il riferimento a ricordi personali cui, nel testo, attinge l'analisi, collegati sovente ad avvenimenti di carattere sociale, molti dei quali ci hanno visti collettivamente accomunati, rende ogni Parola più vicina ai lettori in quanto ciascuno vi ritrova elementi del proprio vissuto o dei racconti della propria famiglia d'origine. Ogni trattazione di 'parola', fa tornare alla mente episodi, nonché quel lessico familiare che sta alla base di ognuno di noi, cosicché l'immergersi nella lettura dona un senso di quiete, di distensione, oltre che di curiosità intellettuale e profondo interesse.
Attenzione però a non confondere questo testo con una mera operazione nostalgica, in quanto l'impostazione è di tipo dinamico, e quindi non trattiene il lettore nel passato, ma piuttosto rafforza quelle radici che servono per immaginare il futuro.
Eleonora Corrado


alfredo tamisari - novembre 07, 2018
Sono avanti con la lettura, ma ogni tanto mi torna in mente la parola COLONIA. Ricordo che avevo rimosso e che ho piacevolmente ritrovato. Ecco uno dei risultati.
Risultato per cui vale la pena di continuare la lettura per ritrovare un po’ di se stessi.
(Maria Luisa Zaza)

alfredo tamisari - novembre 07, 2018
"Le parole perdute hanno camminato tanto. Oltre le apparenze in eterno movimento" ( dalla canzone di Fiorella Mannoia: Le parole perdute)
(Carmen Isma)

alfredo tamisari - novembre 06, 2018
Caro Alfredo, che meraviglia di poesia il tuo «La trama delle parole».
Contiene affetti, storia, ricordi belli o brutti, nostalgie temperate da una sana punta di umorismo.
Un libro per tanti lettori perché è un libro in cui in tanti possono trovare il loro spessore di approfondimento, dalla curiosità alla lettura più esistenziale sulle trasformazioni della lingua e il suo ruolo di specchio e forgiatore del nostro pensiero.
La trama delle parole... le parole tramano nei nostri pensieri e ci sorprendono anche anni dopo.
Toccante e da tenere vicino per le sere di inverno.
(Roberto Basile)

alfredo tamisari - novembre 06, 2018
Il libro? Un «mattone», un elemento che edifica, che costruisce, che difende, che protegge, che custodisce...
Una pietra angolare della nostra meravigliosa lingua! Caro amico, occorrono paladini come te!
(Francesco Zanoncelli)


alfredo tamisari - novembre 06, 2018
Anche questo è un libro che vuol parlare in sordina, con parole piane e versi di una forma poetica essenziale.
Un libro che riporta a un silenzio interiore, a un ambiente mentale individuale e intimo, ma non individualista e intimista (per la cronaca, l’autore si definisce “minimalista sentimentale”).
Un libro nel quale l’equilibrio espressivo si fonda sulla semplicità e sulla schiettezza del dire.
Insomma, dopo i «Francobolli di tempo» (2005) e «Nello specchio del ricordo» (2007), l’autore continua ad andare per la sua strada (che è davvero “sua” e unica) con la leggerezza e la serenità di chi non ha altri obiettivi se non la poesia stessa.
(L. C.)



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