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Io ho sempre parlato. Vita di un cane unico con umani normali di Amelia Belloni Sonzogni
 
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Informazioni editoriali {DATI}
  • Titolo: Io ho sempre parlato. Vita di un cane unico con umani normali
  • Autore: Amelia Belloni Sonzogni
  • Data di uscita:2020
  • Pagine: 220
  • Copertina: morbida
  • Editore: Youcanprint
  • ISBN: 9788831679152
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{DESC} Elena e Riccardo sono una coppia matura, la loro vita insieme è stata sigillata dalla presenza partecipe e vitale di Pedro, individuo nato cane, un familiare. Da quando è morto vivono straziati. Gli accadimenti e i cambiamenti della loro esistenza, spesso dolorosi o grotteschi, ma comuni a molti, girano intorno al vuoto lasciato da Pedro, un vuoto che pare una voragine nella quale sono risucchiati. Cercano consolazione, ma nulla basta, soprattutto a Elena che aveva con il suo cane una specialissima intesa. Prima di vederla soccombere, Riccardo reagisce, a modo suo, con una decisione: un cucciolo. Elena si sente peggio perché ha un cane ma non è il suo cane, lui la capiva, lei lo capiva. Come? Parlando. E non era fantasia o fantascienza, si guardavano, si ascoltavano e si parlavano. Nessuno più come lui? Certo, lui era unico. Il cucciolo è segnato dall’esperienza del canile, è fobico, sembra refrattario a qualsiasi relazione, ma ci vuole pazienza, amore e tempo per guardarsi negli occhi, perché “gli animali non hanno un muso, hanno un volto” (cit. dalla prefazione di R. Mantegazza). E forse tutto si risolverà grazie all’aiuto complice del deus ex machina.
 
Questo libro ha ottenuto N. 1 recensioni dai nostri lettori
Federico Maderno - luglio 29, 2020
Un libro coinvolgente e dolcissimo. Una narrazione empatica, che tocca il cuore di quanti conoscono bene gli “altri” animali ed è sapientemente bilanciata tra le nostalgie di ciò che non può tornare e le gioie di una nuova avventura. Una sorta di passaggio di testimone tra esseri viventi, non necessariamente umani (fortunatamente, non solo umani) perché le magie si rinnovino, per consentire a quello che è stato di portare nuovi frutti, di non essere stato invano. E un cane parlante, in questo caso, non è solo un espediente narrativo. Perché davvero, chi ha la fortuna di vivere con questi esseri tanto complessi ed affascinanti non avrà dubbi sulla possibilità di attivare livelli di comunicazione che trascendono i linguaggi di specie e attingono ad una consapevolezza superiore, ad una radice comune, ancestrale. Basta liberarsi dai pregiudizi, da certe remore culturali e lasciare che la sensibilità attivi il suo vocabolario segreto, il lessico generale che ci accomuna alle altre forme di Vita.
Non ultimo pregio di questo bel libro, la destinazione di tutti i proventi per finanziare una struttura di aiuto e ricovero per cani. Da non perdere.


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