| U Cacanidu di Vincenzo Terramagra |
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Vincenzo Terramagra ... Ad un tratto “pinuzzu”, per qualche motivo, che solo lui sapeva, si mise a correre e saltare, al mio paese si dice che “s’appagnà”, oppure “ci piglià a musca”, insomma si imbizzarrì e, dopo solo pochi metri e qualche salto, disarcionò mio cugino. Totò cadde in maniera assai violenta, tanto che si fece male al braccio e alla spalla, procurandosi delle grosse escoriazioni, ma questo non era il solo problema di quel momento, perché io rimasi appeso con un piede infilato nell’occhiello della corda... Commenti
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scritto da Ebe D'Alba , dicembre 22, 2011
Ho letto l'anteprima, piacevolissima. Sì sono della tua stessa opinione
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ccorre scrivere per non dimenticare, è stato per questo che ho scritto il mio primo libro. Sono affascinata dai ricordi, anche dei ricordi degli altri, è storia, storia vera di persone e famiglie "comuni" ma importanti quanto quelle più conosciute, è bello non perdere nulla dei momenti passati e tramandare le nostre memorie, a chi un giorno proverà curiosità su di noi, sui nostri genitori e nonni... Chissà se questo nostro modo di scrivere (scrittori fai da te) è il più autentico? Ciao e complimenti per il tuo lavoro! report abuse
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ccorre scrivere per non dimenticare, è stato per questo che ho scritto il mio primo libro. Sono affascinata dai ricordi, anche dei ricordi degli altri, è storia, storia vera di persone e famiglie "comuni" ma importanti quanto quelle più conosciute, è bello non perdere nulla dei momenti passati e tramandare le nostre memorie, a chi un giorno proverà curiosità su di noi, sui nostri genitori e nonni... Chissà se questo nostro modo di scrivere (scrittori fai da te) è il più autentico? Ciao e complimenti per il tuo lavoro! 



