L'autrice propone un approfondimento degli aspetti cristologici contenuti nel Dialogo con Trifone di Giustino martire, attraverso l'analisi dei termini greci insiti nel testo originale del Dialogo con Trifone e dei concetti propri della filosofia medioplatonica e giudaica, coeve al tempo in cui viveva l'apologista Giustino. Confrontandosi con la filosofia greca, stoica e mediogiudaica la cultrice in scienze storico-religiose illustra i capisaldi della identità e della funzione del Logos nel Dialogo con Trifone, a partire dalla dimensione atemporale della storia della salvezza, fino ad arrivare in un crescendo progressivo alla dimensione escatologica di questa.
In questo difficile lavoro la cultrice in scienze storico-religiose si è avvalsa, per le fonti, di un documentato repertorio critico di testi filosofici greci e mediogiudaici, dei quali senza dubbio Giustino se n'è servito per presentare la verità del Logos al pubblico pagano e al contempo per difenderla dagli attacchi delle eresie.
La studiosa dedica quasi tutto l'intero primo capitolo all'esame dei testi filosofici medioplatonici, nonché stoici e mediogiudaici, per presentare il pensiero di Giustino circa l'identità immanente del Logos che esplica la sua funzione di mediatore attraverso una serie di titoli che Giustino attribuisce proprio a lui.
Nel secondo capitolo la dottoressa presenta le teofanie del Logos durante l'antica l'economia della salvezza, avvalendosi dell'apporto di studi specifici in rapporto all'argomento, mentre nel terzo vengono affrontati i tratti fondamentali della venuta del Logos nella carne all'interno della nuova economia della salvezza e al culmine di questa, fornendo una descrizione dettagliata dei principali eventi post pasquali.
Infine nel quarto ed ultimo capitolo vengono tratteggiate le principali funzioni del Logos sia all'interno del regno millenario che in quello escatologico.
Nel complesso l'opera costituisce una novità per gli studiosi della cristologia patristica, essendo stata condotta con un accurato esame critico dei testi e possedendo al suo interno un ricco apparato tecnico e bibliografico ben ripartito secondo i criteri della ricerca scientifica.
Cinzia Randazzo
L'autrice propone un approfondimento degli aspetti cristologici contenuti nel Dialogo con Trifone di Giustino martire, attraverso l'analisi dei termini greci insiti nel testo originale del Dialogo con Trifone e dei concetti propri della filosofia medioplatonica e giudaica, coeve al tempo in cui viveva l'apologista Giustino. Confrontandosi con la filosofia greca, stoica e mediogiudaica la cultrice in scienze storico-religiose illustra i capisaldi della identità e della funzione del Logos nel Dialogo con Trifone, a partire dalla dimensione atemporale della storia della salvezza, fino ad arrivare in un crescendo progressivo alla dimensione escatologica di questa.
In questo difficile lavoro la cultrice in scienze storico-religiose si è avvalsa, per le fonti, di un documentato repertorio critico di testi filosofici greci e mediogiudaici, dei quali senza dubbio Giustino se n'è servito per presentare la verità del Logos al pubblico pagano e al contempo per difenderla dagli attacchi delle eresie. La studiosa dedica quasi tutto l'intero primo capitolo all'esame dei testi filosofici medioplatonici, nonché stoici e mediogiudaici, per presentare il pensiero di Giustino circa l'identità immanente del Logos che esplica la sua funzione di mediatore attraverso una serie di titoli che Giustino attribuisce proprio a lui.
Nel secondo capitolo la dottoressa presenta le teofanie del Logos durante l'antica l'economia della salvezza, avvalendosi dell'apporto di studi specifici in rapporto all'argomento, mentre nel terzo vengono affrontati i tratti fondamentali della venuta del Logos nella carne all'interno della nuova economia della salvezza e al culmine di questa, fornendo una descrizione dettagliata dei principali eventi post pasquali. Infine nel quarto ed ultimo capitolo vengono tratteggiate le principali funzioni del Logos sia all'interno del regno millenario che in quello escatologico. Nel complesso l'opera costituisce una novità per gli studiosi della cristologia patristica, essendo stata condotta con un accurato esame critico dei testi e possedendo al suo interno un ricco apparato tecnico e bibliografico ben ripartito secondo i criteri della ricerca scientifica.
Cinzia Randazzo