"C'era una volta il gran concerto musicale di Specchia" di Antonio Penna
  • Titolo: C'era una volta il gran concerto musicale di Specchia
  • Autore: Antonio Penna
  • Collana: Popoli e culture - Libellula Edizioni
  • Data di uscita: Novembre 2009
  • Pagine: 92
  • ISBN:
Il nostro Salento è sinonimo di bande musicali ed i musicisti di Terra d’Otranto sono apprezzati in tutta Italia. Quasi ogni centro salentino ha avuto o promuove un complesso musicale  bandistico. Dalla prima metà dell’800 fino agli anni Cinquanta del secolo scorso anche Specchia ha avuto un concerto bandistico, anzi un “Gran Concerto Musicale”, grande sia per il numero dei musicisti impegnati, sia per i riconoscimenti ottenuti. Quasi ogni famiglia specchiese aveva un suo componente all’interno della banda, tutti i cittadini si appassionavano nell’ascoltare le  prove, che nel corso del Novecento si svolgevano nell’ex chiesa di S. Oronzo.

La Banda di Specchia per circa mezzo secolo si identifica con i Maestri Alfonso ed Alfredo Visconti, padre e figlio. Essi furono l’anima del complesso musicale e soprattutto il punto di  riferimento per generazioni di fanciulli, giovani ed adulti, spesso artigiani, che con la musica portavano una fetta di pane in più nelle loro famiglie. In tutto il Mezzogiorno, di palco in palco, di piazza in piazza, il “Gran Concerto Musicale” rese famosa tra le genti del Sud la “poco conosciuta” Specchia fino al grande trionfo del 1928 nella città di Bologna. Di tanti successi resta  testimonianza nelle note di stima pervenute da diversi sindaci e dalla stampa del tempo.

Questo lavoro, quasi interamente composto all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso, si propone di consegnare alla storia avvenimenti e nomi di tanti cittadini di Specchia e paesi limitrofi.  Essi furono i veri protagonisti di questo successo ed i loro discendenti potranno esserne orgogliosi! Voglio ringraziare i vari amministratori comunali, che mi hanno permesso di riprendere le tante notizie dall’Archivio Comunale, ed i bandisti che hanno vissuto quell’esperienza esaltante. In particolare ringrazio i compianti Antonio Solidoro, i fratelli Antonuccio e Nicolino Scarcia e Rocco Zippo. Tra i più giovani ringrazio il collega Flavio Indino di Lucugnano e Nicola Zippo, figlio di Rocco. Un ulteriore e più caro ringraziamento va alla Famiglia Visconti, in particolare alla memoria del figlio Tommaso, che a suo tempo mi fornì quasi tutto il materiale fotografico e varie notizie sulla vita privata del padre e del nonno. Certamente in questo lavoro saranno trovate dimenticanze o inesattezze; per tutto questo risponderò con le parole del Manzoni: ”… credete che non s’è fatto apposta”. (tratto dalla prefazione)
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