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- Titolo: Nel labirinto delle fate inquiete
- Autore: Claudio Ongarato
- Collana: Poesia
- Data di uscita: Settembre 2011
- Pagine: 100
- ISBN: 9788866180418
Il labirinto è un mito subliminale, come un grembo o un mitreo di sibille politonali, e il suo percorso ha la funzione alchemica di trasmutare la realtà visiva e percettiva in nuova substantia esperienziale. In questo luogo di percezioni indistinte ed ingannevoli, il fi lo di Arianna che dà tregua e cura all'affanno del cammino è rappresentato dalla parola, dalla voce che si fa materia cercando di percorrere indenne le spire strette di una mente contorta ed affascinata. Il riferimento è alla parola intesa come rito di passaggio, pura magia evocativa della realtà, artifi cio e sacrifi cio praticato nel tentativo di dare vera carne all'incanto della vita. Il richiamo è alla parola ri-trovata, che aspira a farsi udire da chi la pronuncia come se fosse per la prima volta. Il Cammino in questo ideale labirinto tende a poter vivere la parola come Nemesi: dea della Provvidenza che con i suoi incantesimi chiede fi ducia e gratitudine; fata inquieta perché replica all'umana urgenza di creare, di appartenere in modo attivo all'universo, dando così una risposta spontanea, prima ancora che escatologica, alla paura dell'impermanenza.
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