- Titolo: Polimeri
- Autore: Sergio Cavallerin
- Collana: cataloghi d'arte
- Data di uscita: 2008
- Pagine: 50
- ISBN:
ALa parola polimero deriva dal greco (molte parti) è una macromolecola ovvero una molecola dall’elevato peso molecolare costituita da un gran numero di piccole molecole (i monomeri) uguali o diverse unite a catena mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame. E’ importante fornire la definizione scientifica del termine polimero, in quanto ci rende più immediata la comprensione dell’opera di Cavallerin, artista e design, ma soprattutto portatore di messaggi sempre posti sotto forma di quesito, dove la risposta è immediata, ma solo per l’artista, chi vede l’opera invece deve “collaborare” con lui, abituare l’occhio a scrutare attentamente, a percepire la fatica del “cercare” minuziosamente per poter arrivare alla meta, ovvero la risposta al quesito con annessa soluzione contenuta nel titolo. Sergio Cavallerin inquadra perfettamente la filosofia dell’artista contemporaneo, il quale non fa arte solo per se, ma per la società, cerca il feed-back con chi osserva l’opera, vuole una conversazione con loro, affrontando tematiche così importanti e sfruttate, che in altre circostanze passerebbero inosservate, ma in questo caso l’attenzione nella “ricerca” fornisce al nostro cervello quel tempo così prezioso per riflettere, come nel caso dell’opera DOV’E’ LA BOMBA INTELLIGENTE? La serialità è l’altro carattere identificativo nelle opere polimeri, piccoli moduli come piccole molecole ripetibili in grandi spazi: le tele in cui la modularità diventa “regola” alla quale l’artista non sfugge mai, e dove gli accostamenti cromatici sono in tutte le tele attentamente studiati, qui l’attenzione alla pennellata è altrettanto meticolosa al fine di creare nell’opera senzazionali sperimentazioni ottiche, che in certi casi si avvicinano alle opere BIT degli anni Sessanta. (Benedetta Bucci).
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