"Swing C'overland & Co" a cura di Marco Lodola
  • Titolo: Swing C'overland & Co
  • Autore: a cura di Marco Lodola
  • Collana: Cataloghi d'arte
  • Data di uscita: Luglio 2009
  • Pagine: 38
  • ISBN:
Di Arancia Meccanica non dimentichiamo le bianchissime donnine del Korova Milk Bar, tutto un mostrare di gambe scoperte, seni torniti e glutei sodi. Kubrick apre il suo capolavoro con  l’immagine dei cattivi ragazzi che si arrovellano “il gulliver” tra manichini lattei e dalle parrucche colorate. La citazione non è mera pornografia, bensì deriva dall’universo pop dell’arte che  cavalca gli anni del boom economico: da una parte il bianco seriale delle sculture di George Segal e dall’altro il tavolino nudo svogliatamente volgare di Allen Jones. Lingerie di pelle, guanti e  collarini “vestono” le donne ultra ammiccanti dell’artista londinese - un misto di sado e di eleganza alla Jessica Rabbit – per sedute e tavoli di un design sexsist (per soli uomini).

Le curve femminili –oscenità o poesia? – quelle precedenti la rivoluzione socio-culturale degli anni settanta, di una Twiggy anoressica e pre-adolescenziale, sono quello che le femministe più incallite definirebbero “un oggetto di attraente mercificazione”. Il “valore d’uso” del corpo di donna non ha certo esaurito oggi il suo richiamo pubblicitario e mediatico, e quando si credeva di aver culturalmente superato il binomio nudo=vendita, ecco che proprio la cultura ridefinisce – travestendole di valori artistici - ritrovate formule di utilizzo del corpo femminile come “oggetto” la cui bellezza formale è indiscussa ai più. L’artista milanese Paola Pivi prende in prestito ottimi fondoschiena di donna per appoggiarvi miniature di sedute di design ribaltando l’importanza del soggetto fotografato (Untitled, 2005). Gli stessi “supporti” erano stati utilizzati dal fotografo Gabriele Basilico, che ha immortalato natiche femminili sulle quali è impressa la traccia dei pattern di storiche sedie (dalla Box Chair di Enzo Mari allo sgabello Mezzadro di Achille e Pier Giacomo Castiglioni). Giocando sul senso – e il segno - del “sedere” (sia verbo che sostantivo).
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