Tutte le cose ritornano
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Tutte le cose ritornano
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Descrizione breve del romanzo

In questo libro sono posti a confronto, contemporaneamente e contestualmente, i due mondi più antitetici di cui l’uomo abbia consapevolezza: il mondo terreno e il mondo dell’aldilà. Più concretamente, il mondo dei vivi e quello dei morti. Sia pure in forma romanzata, la finalità è quella di dimostrare che non esiste frattura fra i due mondi; che pensieri, sensazioni, dolori, amori, speranze e certezze, debolezze e pseudo virtù appartengono ai vivi e ai morti, che quanto di incompiuto e di imperfetto appare nel mondo dei vivi va a compiersi e perfezionarsi in quello dei morti. Alla fine il cerchio della vita si chiude sempre senza lasciare residui ingombranti, perché la vita di qua inconsapevolmente pone quei tasselli che andranno ad incastrarsi nel puzzle predisposto per chi è già di là, per cui ecco che ogni cosa lasciata in sospeso o interrotta è tale solo apparentemente, perché alla fine “ tutte le cose ritornano”.
Il romanzo si svolge soprattutto con un dialogo continuo e costante, separatamente in capitoli dedicati al mondo dei vivi e al “Salotto del camposanto”, dove le problematiche dei primi sono più seriose di quelle che riguardano gli ospiti del camposanto: personaggi i più vari che possano immaginarsi: una ragazza un po’ irrequieta che si dispera di aver lasciato una figlioletta che mai la conoscerà; una padrona del salotto che s’innamora (ma non vuole confessarlo) di un simpatico “strizzacervelli” che alla fine si rivelerà inopinatamente per quello che “Ѐ”; un ansioso giovanotto che riceve sulla sua tomba la visita di una misteriosa dama in nero e reclama una parte di sé che è ancora rimasta nel mondo dei vivi, ed altri personaggi che entrano di soppiatto sulla scena del racconto rappresentando un “modus vivendi” quasi invidiabile rispetto a quello dei provvisori viventi.
La scelta del termine “camposanto” in luogo di quello di “cimitero” la dice lunga sulla forse inconsapevole certezza che “ l’Aldilà” non è soltanto un luogo di penosa dormizione in attesa di chissà quale evento, ma la residenza, anch’essa provvisoria, di anime emendate di tutte le colpe e i difetti in attesa di chiudere quel cerchio dentro il quale “Tutte le cose ritornano”.
Questo libro vuole essere un antidoto contro la paura della morte, una passeggiata amena in un vivace e spiritoso limbo che aiuta a scongiurare l’angoscia che ci proviene dall’incognita dell’Aldilà. E quando la guida in questo misterioso mondo ultraterreno non è l’austero Virgilio il trapasso diventa una piacevole crociera, nella quale ci si imbarca per scoprire luoghi meravigliosi mai visitati ed incontrare gente spensierata e gaudente. Di più non si può dire, perché non lo consente la sorpresa del “Deus ex machina”.


Creato:
Venerdì 24 Dicembre 2010

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