Neocrepuscolarismo
Informazioni del gruppo
Categoria:
Nome:
Neocrepuscolarismo
Descrizione:
Raccogliere poeti che si rifacciano al primo crepuscolarismo, ma lo ravvivino scrivendo poesie senza metrica, quasi prosate, che abbiano come tema la vita e la morte, l'amore per le persone e la natura, la tristezza e la gioia, la ricerca di Dio e della pace, ecc.
Creato:
Martedì 26 Aprile 2011

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Martedì 03 Maggio 2011 da Pierantonio Mecchia
A breve pubblicherò il "Manifesto" del Neocrepuscolarismo, corrente nella quale mi riconosco e per la quale cerco simpatizzanti o poeti

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Pierantonio Mecchia, Martedì 03 Maggio 2011 17:01
Pierantonio Mecchia
“Neocrepuscolarismo” Il Neocrepuscolarismo vuol riproporre, in forma ravvivata e moderna, la poetica del Crepuscolarismo (corrente letteraria sviluppatasi in Italia all’inizio del XX° secolo) fatta di una poesia che rompe con la metrica tradizionale, quasi di tipo prosastico, e volta all’affermazione del verso libero. Il Neocrepuscolarismo riprende i temi cari ai poeti crepuscolari (bisogno di compianto e di confessione, rimpianto per i valori quotidiani persi, l’insoddisfazione spirituale, i luoghi di rifugio dell’anima, l’intimismo velato di malinconia, la ricerca del bene della vita, vocazione alla morte) celebrando il connubio fra vita e morte e fra l’affannosa ricerca dell’amore e la solitudine della natura umana, il contrasto fra tristezza e gioia e fra malinconia e speranza, la ricerca a volte angosciosa di Dio e della pace dell’animo. “Rami secchi”, la prima raccolta di liriche del fondatore del gruppo “Neocrepuscolarismo”, Pierantonio Mecchia, vuol essere una riproposta, nel XXI° secolo, dei temi e della poetica crepuscolare.